La Gioielleria Magnone sia inserita nelle botteghe storiche di Genova

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Quando arriverà a1.000 firme, questa petizione avrà più possibilità di essere inserita tra le petizioni consigliate!

Genova Quotidiana ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sindaco di Genova Marco Bucci e a

Il bisnonno degli attuali titolari, Agostino e Daniela Gazzo, si chiamava Gerolamo Magnone e agli inizi del 900, lavorava in Piaggio, industria nata a Sestri Ponente nel 1884. La bisnonna, Angela Maria, era una sarta specializzata in camicie da uomo e abiti da sposa. Insieme, nel 1914, spinti dal fratello di lei, commerciante di diamanti, decidono di aprire un negozio nell'allora via Garibaldi, oggi via Sestri. Nasce così la gioielleria Magnone. Sono anni difficili, ma la caparbietà non manca e dopo le due guerre la gioielleria vede ancora due donne, Angela Maria e la figlia Livietta, zia di Agostino e Daniela, al timone. Il negozio, che si trova in uno stabile tra i più antichi di via Sestri (risale al 1600),  viene rinnovato nel 2013, dopo l'alluvione, conservando e restaurando i mobili antichi, le vecchie casseforti, una parete in ferro dei primi del '900.
Ha, quindi, le caratteristiche per essere inserito nell'albo delle Botteghe Storiche del Comune di Genova. Nonostante Agostino e Daniela abbiano presentato domanda ormai 2 anni fa, nell'agosto 2019, nemmeno nell'ultima tornata di aggregazioni all'albo rese note il 20 luglio 2021 la Gioielleria Magnone è stata ammessa.
Nell’Albo delle Botteghe Storiche sono inseriti gli esercizi che, oltre a essere in attività da almeno 50 anni (la Gioielleria Magnone lo è da 107 anni ☑️), soddisfino almeno tre dei cinque requisiti richiesti:
*la conservazione di elementi architettonici (l'antica, enorme, parete di ferro imbullonato come all'epoca le carene delle navi) ☑️
* gli arredi (la gran parte di quelli presenti, accuratamente restaurati, compresi due lampadari) ☑️
* le attrezzature o strumentazioni storiche originali e ancora funzionanti (oltre a un'antica bilancia, anche due cassaforti di cui una antecendente al 1917) ☑️
* l’aver conservato la documentazione che testimonia la storia dell'esercizio (ce n'è in abbondanza, compreso l'atto di acquisto del negozio) ☑️
* il contesto ambientale in cui operano ☑️ (un palazzo Seicentesco nel centro storico di Sestri Ponente).

Siamo certi che il mancato inserimento sia frutto di una svista e chiediamo in primis al sindaco Marco Bucci, ma anche agli altri soggetti che fanno parte dell'apposita commissione, di favorire al più presto l'integrazione di questa antica bottega alle altre 43 botteghe storiche di Genova. 

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