SENSO UNICO ALTERNATO PONTE ASSI

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LE NOSTRE RAGIONI 

La riorganizzazione viaria introdotta dal Comune nell’area sud di Ravenna, causa i lavori di restauro del ponte Assi di Via Ravegnana, ha sollevato ostacoli insostenibili alla circolazione stradale su mezza Ravenna, sovraccaricando di caos pericoloso anche il tratto urbano della via Ravegnana stessa. 

Siccome è stato introdotto il divieto di transito sul ponte verso Madonna dell’Albero, bloccando dunque il traffico in uscita da Ravenna (biciclette comprese), i percorsi alternativi provocano intasamenti, con lunghe code e conseguente inquinamento atmosferico, in tutta la circonvallazione di questa parte della città, con le varie rotonde di svincolo. 

I lavori su questo ponte sono assolutamente necessari, se mai ritardati rispetto allo stato rovinoso del manufatto. Coincidono però con la chiusura del tratto statale della Ravegnana tra Ravenna e Longana, causa la frana alla diga sul fiume Ronco in località San Bartolo. Mancando strade alternative decenti e sicure, ne sono derivate situazioni di grande disagio per tutta la mobilità diretta verso le frazioni sud di Ravenna o verso Forlì, oppure verso la tangenziale Classicana, dalla quale si dirama la viabilità nelle direzioni di Cesena-Roma, Rimini e Bologna. Aggiungendosi il nuovo impedimento sul ponte Assi, tutto il traffico in uscita da Ravenna verso le direzioni di cui sopra non può che riversarsi nei già difficili e tremebondi percorsi sull’Argine sinistro del Montone, dal lato ovest della città, o della via Trova, strada di campagna, dal lato est. Su questo lato, all’interno della città, il traffico si ammassa ora in misura soverchiante anche sulle vie Dismano e 56 Martiri, quest’ultima totalmente incapace di sopportarlo, non essendo, in assenza anche della mezzeria, neanche a norma.

LA NOSTRA PROPOSTA

Per ovviare a quanto sopra, tenendo anche conto della mobilità ciclabile, si propone al sindaco quanto segue:

1) sperimentare, nell’attuale condizione del ponte Assi, l’introduzione di un senso unico alternato, disciplinato in via ordinaria da un impianto semaforico provvisorio ed eventualmente da agenti della polizia comunale in determinato orario di punta (ad esempio, in occasione delle entrate a scuola o al lavoro); 
2) definire il periodo di giorni utile per verificare quali eventuali controindicazioni - dimostrate attraverso i dati tecnici raccolti - derivassero da tale sperimentazione alla circolazione stradale;
3) stabilire quindi un bilancio dei pro e dei contro tramite cui decidere se mantenere l’attuale dispositivo di senso unico oppure, preferibilmente, quello alternato.
4) indire, previamente alla decisione, un’assemblea pubblica da parte del Consiglio territoriale di Ravenna Sud, competente sulla parte di città e sulle frazioni principalmente interessate alla presente petizione. 

Primo firmatario Alvaro Ancisi,

capogruppo di Lista per Ravenna


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