Riaprire subito i nasoni di Roma, non si lascia a secco la storia di una città!

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Dal mese di luglio ACEA ha deciso, a seguito della siccità che ha colpito il Centro Italia, di chiudere gli oltre 2.500 nasoni che dal lontano 1874 sono il simbolo di Roma, al pari del Colosseo. Acqua pubblica, gratis, fresca e corrente che per secoli ha dato ristoro e refrigerio a viandanti, cittadini, animali, ha abbeverato bestie da soma, turisti, ricchi, poveri, guardie, ladri, bambini, vagabondi e senzatetto. Una decisione affrettata e insensata che non incide minimamente sullo spreco di acqua e umilia la storia di una città, di una intera comunica. Ci lascia sbigottiti tale miopia, visto che da una valutazione della stessa ACEA l'acqua erogata dai nasoni non è che l'1%-2% di quella che ogni giorno scorre nelle tubature della Capitale. Chiediamo, quindi, che si fermi la loro chiusura ancora in corso e che vengano quanto prima riaperti quelli che hanno già subito il provvedimento scellerato. Chiediamo alla Sindaca di Roma di rispettare la storia della nostra città, di rispettare l'Acqua del Sindaco, di porre fine a questa ingiustizia sociale.



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