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La Revisione della direttiva sui prodotti derivati dal tabacco è un quasi divieto della sigaretta elettronica.

Il 19.12.2012 la Commissione europea presentava una proposta per la revisione della direttiva sui prodotti del tabacco. Per la prima volta la sigaretta elettronica viene considerata come un prodotto contenente nicotina. Si vuole normare un limite di 2 mg per unità di consumo e una limitazione della concentrazione assoluta di nicotina pari a 4 mg per millilitro. Tutti i prodotti che superano questa soglia devono essere autorizzati come medicinali.

Con una concentrazione massima di 4 milligrammi per millilitro l´unità di consumo dovrebbe contenere al massimo un mezzo millilitro.

Cosa significa questo per noi consumatori?

Attualmente i liquidi con nicotina disponibili contengono almeno 6 milligrammi al millilitro. Concentrazioni superiori ai 36 milligrammi per millilitro sono comuni. Il consumatore medio consuma circa 4ml al giorno. Se si suppone che all'inizio si usa una concentrazione pari a 18 mg/ml, fanno 72 mg nicotina al giorno.

Con i prodotti di libera vendita secondo la proposta della direttiva sarebbero possibili solo 16mg, più o meno un quinto, a parità di consumo di liquido. Oppure si dovrebbe aumentare il consumo per mantenere lo stesso livello di nicotina. Il che corrisponderebbe a 36 unità di libera vendita.

Ma non solo il liquido ne risentirebbe. Anche le apparecchiature sarebbero interessate. La popolare eGo ad esempio contiene 0,8 ml, atomizzatori più efficienti arrivano perfino a 6 ml. Di conseguenza si dovrebbe usare più di una unità di libera vendita, per ottenere il funzionamento previsto dall'apparecchiatura - ovviamente supponendo che il liquido venga distribuito in unità a 0,5ml.

Il significato di questa proposta è obiettivamente un divieto, così come lo conosciamo finora. La rinuncia al tabacco, con un  costante apporto di nicotina non sarà più possibile. Ciò che rimane è il resto, del tutto insoddisfacente per quello che noi consideriamo come alternativa al consumo di tabacco.

Perché prodotti contenenti nicotina vengono inclusi nella direttiva sui prodotti del tabacco se non esistono prove di danni alla salute?

Perché si permettono prodotti contenenti nicotina solo sotto la soglia di autorizzazione dei farmaci per smettere di fumare?

Perché viene definita una soglia per un farmaco nella direttiva sui prodotti del tabacco?

Perché non si prova di armonizzare le amministrazione differenti dei paesi per prodotti contenenti nicotina nelle direttive corrispondenti?

Chiediamo una regolazione dei prodotti contenenti nicotina come genere voluttuario al di fuori dei provvedimenti del controllo sul tabacco. Il rimando sulla direttiva sui prodotti farmaci è inadeguata perché sostituisce il consumo di nicotina dalla combustione con un consumo di nicotina dalla evaporazione di liquido che non presenta nessuna terapia medicinale, visto che la nicotina non può avere proprietà curative dalla dipendenza dal tabacco.

Chiediamo una norma che si prenda cura del mercato nato dal 2006, e che si curi delle circa 7 milioni di persone europee che hanno trovato nelle sigaretta elettronica una alternativa per il consumo di nicotina.

Chiediamo il riconoscimento politico sanitario che il fumo elettronico rappresenta un' alternativa del consumo di nicotina significativamente meno dannosa e che il consumo di prodotti alternativi al tabacco allevia la sanità e rafforza la salute pubblica europea.

Interessengemeinschaft E-Dampfen

Translations of the petition are available on our homepage.

Letter to
Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz
La Revisione della direttiva sui prodotti derivati dal tabacco significa un quasi divieto

Il 19.12.2012 la Commissione europea presentava una proposta per la revisione della direttiva sui prodotti del tabacco. Questa è la prima volta che la sigaretta elettronica viene considerata come prodotto contenenti nicotina. Si vuole normare un limite di 2 mg per unita di consumo e una limitazi-one della concentrazione assoluta di nicotina pari a 4 mg per millilitri. Tutti prodotti che superano questa soglia devono essere autorizzati come medicinali.

Con una concentrazione massima di 4 milligrammi per millilitro l´unita di consumo dovrebbe conte-nere al massimo un mezzo millilitro. Cosa significa questo per noi consumatori?

Attualmente liquidi con nicotina disponibili contengono almeno 6 milligrammi al millilitri. Concentra-zioni superiore fino a 36 milligrammi per millilitri sono comuni. Il consumatore medio consuma circa 4ml al giorno. Se si suppone che all'inizio si usa una concentrazione pari a 18 mg/ml, fanno 72 mg nicotina al giorno.

Con i prodotti di libera vendita seconda la proposta della diretta sarebbero possibili solo 16mg, più o meno un quinto, a parità di consumo di liquido. Oppure si dovrebbe aumentare il consumo ad
inconsumabili 18 ml per mantenere lo stesso livello di nicotina. Il che corrisponderebbe a 36 unita di libera vendita.

Ma non solo il liquido ne risentirebbe. Anche le apparecchiature sarebbero interessate. La popolare eGo ad esempio contiene 0,8 ml, atomizzatori più efficienti arrivano perfino a 6 ml. Di conseguenza si dovrebbe usare più di una unita di libera vendita, per ottenere il funzionamento previsto
dall'apparecchiatura - ovviamente supponendo che il liquido venga distribuito in unità a 0,5ml.

Il significato di questa proposta è obiettivamente un divieto dello svapo, cosi come lo conosciamo finora. La rinuncia al tabacco, con un rituale costante e costante apporto di nicotina non sarà più possibile. Ciò che rimane è il resto, del tutto insoddisfacente per quello che noi consideriamo come alternativa al consumo di tabacco.

Perché prodotti contenenti nicotina vengono inclusi nella direttiva sui prodotti del tabacco se non esistono prove di danni alla salute?

Perché si permettono prodotti contenenti nicotina solo sotto la soglia di autorizzazione dei farmaci per smettere di fumare?

Perché viene definita una soglia per un farmaco nella direttiva sui prodotti del tabacco?

Perché non si prova di armonizzare le amministrazione differenti dei paesi per prodotti contenenti nicotina nelle direttive corrispondenti?

Chiediamo una regolazione dei prodotti contenenti nicotina come genere voluttuario al di fuori dei provvedimenti del controllo sul tabacco. Il rimando sulla direttiva sui prodotti farmaci è inadeguata perché sostituire il consumo di nicotina dalla combustione di tabacco con un consumo di nicotina dalla evaporazione di liquido non presenta nessuna terapia medicinale, visto che nicotina non può avere proprietà curative della dipendenza dal tabacco.

Chiediamo una norma che si prenda cura del mercato nato dal 2006, e che si curi delle circa 7 milioni di persone europee che hanno trovato nelle sigaretta elettronica una alternativa per il con-sumo di nicotina.

Chiediamo il riconoscimento politico sanitario che il fumo elettronico rappresenta un alternativa del consumo di nicotina significativamente meno dannosa e che il consumo di prodotti del tabacco è che cosi allevia la sanità e rafforza la salute pubblica europea.

Interessengemeinschaft E-Dampfen, IG-ED