"Siamo farfalle!" "We are butterflies!" Premio Nobel per la Pace a Francesca Albanese

"Siamo farfalle!" "We are butterflies!" Premio Nobel per la Pace a Francesca Albanese

Firmatari recenti
Alice Mula e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, è diventata il bersaglio ufficiale della macchina del fango israeliana, anche attraverso inserzioni a pagamento su Google Ads e pagine diffamatorie create dal governo israeliano e della rappresaglia diplomatica statunitense con Trump che annuncia, per bocca del segretario di Stato Rubio, sanzioni individuali nei confronti della giurista.


La Albanese è "colpevole" di aver messo alla luce, con i suoi rapporti come Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, i crimini del governo Netanyahu  ed il business del genocidio, indicando con precisione e metodo i nomi delle aziende, tra queste Amazon, Alphabet, Palantir, che traggono profitto dall’economia di guerra israeliana.

La Albanese è "colpevole" di aver semplicemente assolto al suo ruolo presso le Nazioni Unite. Chi la attacca o rimane in silenzio davanti agli attacchi che le sono rivolti sta implicitamente delegittimando e mettendo in discussione la funzione stessa delle Nazioni Unite volta alla difesa dei diritti umani in ambito internazionale.

In tutto questo, mentre una cittadina italiana, investita di un mandato internazionale, viene aggredita e minacciata, il governo tace e continua la sua complicità con Israele.


Nel silenzio delle istituzioni, rivolgendoci comunque a loro affinché si assumano le responsabilità che derivano dal loro ruolo, dobbiamo essere tutte e tutti noi la scorta mediatica di Francesca Albanese e del Diritto Internazionale continuamente violato da Israele e dagli Stati Uniti.


Chiediamo che Francesca Albanese venga nominata al Premio Nobel per la Pace  e ci rivolgiamo a chi può suggerire nomi, membri presenti e passati del Comitato per i Nobel e suoi consulenti, parlamentari e membri di governi, membri della Corte di arbitrato e di quella internazionale di giustizia dell’Aja, membri dell’International peace bureau e dell’Institut de Droit International (istituto di legge internazionale), docenti universitari di legge, scienze politiche, storia e filosofia e infine ex premi Nobel per la pace, perché la giurista italiana venga inserita nella lista delle candidature.

«Da soli siamo fragili come le ali di una farfalla, ma uniti - solidi e solidali - possiamo fare tempesta. (…) 
È nell’interconnessione delle lotte per l’emancipazione e la libertà - individuale o collettiva - che dobbiamo ritrovare il nostro solidum. Insieme possiamo affrontare qualsiasi sfida. 
Quindi battiamo le ali, facciamo la tempesta, anzi, come si dice dalle mie parti, facciamo ammuìna!" dal libro della Albanese "Quando il mondo dorme"

"We are butterflies!" Nobel Peace Prize for Francesca Albanese

Francesca Albanese, UN Special Rapporteur on the human rights situation in the occupied Palestinian territories, has become the official target of Israel’s smear machine. This includes paid Google Ads and defamatory websites created by the Israeli government, as well as diplomatic retaliation from the United States, with Trump announcing, through Secretary of State Rubio, individual sanctions against the jurist.

Albanese is “guilty” of having exposed—through her reports as United Nations Special Rapporteur on the occupied Palestinian territories—the crimes of the Netanyahu government and the business of genocide, precisely and methodically naming the companies, including Amazon, Alphabet, and Palantir, that profit from Israel’s war economy.

Albanese is “guilty” of simply fulfilling her role at the United Nations. Those who attack her—or remain silent facing the attacks against her—are implicitly delegitimizing and undermining the very function of the United Nations in defending human rights at international level.

Meanwhile, as an Italian citizen entrusted with an international mandate is being assaulted and threatened, the government remains silent and continues its complicity with Israel.

In the silence of institutions—and while calling on them to take responsibility for the roles they hold—we must all become the media bodyguards of Francesca Albanese and of International Law, which is continuously violated by Israel and the United States.

We call for Francesca Albanese to be nominated for the Nobel Peace Prize, and we appeal to those who can propose candidates: current and former members of the Nobel Committee and its advisors, members of parliament and government officials, members of the Hague Court of Arbitration and International Court of Justice, members of the International Peace Bureau and the Institut de Droit International, and university professors of law, political science, history, and philosophy, as well as former Nobel Peace Prize laureates—to include the Italian jurist in the list of nominees.

"Alone we are as fragile as butterfly wings, but united—strong and in solidarity—we can create a storm. (...)
It is in the interconnectedness of struggles for emancipation and freedom—whether individual or collective—that we must rediscover our 'solidum.' Together, we can face any challenge.
So let’s beat our wings, let’s make a storm, or better yet, as we say where I come from, let’s make ammuìna!"
— from Albanese’s book "Quando il mondo dorme" (“When the World Sleeps”)

 

 

Primi/e firmatari/e

Eliana Como

Elena Mazzoni

Francesca Fornario

Raffaella Bolini

Monica Di Sisto

Marco Bersani

Vauro

Stefania Brai

Marco Gaucho Filippi

Moni Ovadia

Raul Mordenti

Eleonora Forenza

Dino Greco

Simona Biffignandi

Roberto Musacchio

Paola Guazzo

Rosa Lella 

Ramon Mantovani

Giuseppe De Marzo

Giovanni Russo Spena

Maurizio Acerbo

Massimo Carlotto

Ginevra Bompiani

Ciccio Auletta

Angelo D'Orsi

Enrico Calamai

Laura Marchetti

Anna Camposampiero

Guido Viale

Roberto Morea

Claudio Grassi

Gianluca Peciola

Marco Rovelli

Simona Maggiorelli

Stefano Galieni

Luigi De Magistris 

Massimo Dapporto

Renato Parascandolo 

Silvia Scola

Marco Dentici

Beppe Gaudino

Mirella Acconciamessa

Marco Puccioni

Piergiorgio Ardeni

Chiara Rapaccini

Roberto Giannarelli

Benedetta Sabene

Pasqualina Napoletano 

Tommaso Di Francesco 

Massimo Rossi

Roberto Mancini

Maura Cossutta

Domenico Gallo

Pasquale Tridico 

Yousef Salman 

Mimmo Lucano 

Lelio La Porta

Paolo Berdini

Fabiomassimo Lozzi 

Setak (Nicola Pomponi)

Dario Tamburrano 

Darwin Pastorin

Jacopo Fo

Mons. Giovanni Ricchiuti

Vittorio Agnoletto

Franco Berardi Bifo

Gianmarco Pisa 

Renato Sacco

Enzo Scandurra

Renato Di Nicola 

Alessandro Robecchi

Mario Capanna

Vincenzo Vita

Valentina Carnelutti

Andrea Gropplero

Piero Bevilacqua

Fabio Grossi

Nico Piro

Nancy Porsia

Italo Di Sabato 

Alessandra Algostino 

Alessandro Barbero

Chiara Rivetti

Elena Ferro

Beppe Rosso

Stefania Maurizi

Francesca Chiarotto

Alessandra De Rossi

Francesco Sylos Labini

Maurizio Pagliasotti

Massimo Lombardi

Elisabetta Forni

Patrick Zacky

Massimo Zucchetti

 

 

 

 

avatar of the starter
Elena Mazzoni

Promotore della petizione

Segretaria federazione Roma-Castelli-Litoranea di Rifondazione Comunista. Direttivo nazionale di Transform! Italia. Presidente di FARE Castelli.

Sei giornalista?

62.262

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Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, è diventata il bersaglio ufficiale della macchina del fango israeliana, anche attraverso inserzioni a pagamento su Google Ads e pagine diffamatorie create dal governo israeliano e della rappresaglia diplomatica statunitense con Trump che annuncia, per bocca del segretario di Stato Rubio, sanzioni individuali nei confronti della giurista.


La Albanese è "colpevole" di aver messo alla luce, con i suoi rapporti come Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, i crimini del governo Netanyahu  ed il business del genocidio, indicando con precisione e metodo i nomi delle aziende, tra queste Amazon, Alphabet, Palantir, che traggono profitto dall’economia di guerra israeliana.

La Albanese è "colpevole" di aver semplicemente assolto al suo ruolo presso le Nazioni Unite. Chi la attacca o rimane in silenzio davanti agli attacchi che le sono rivolti sta implicitamente delegittimando e mettendo in discussione la funzione stessa delle Nazioni Unite volta alla difesa dei diritti umani in ambito internazionale.

In tutto questo, mentre una cittadina italiana, investita di un mandato internazionale, viene aggredita e minacciata, il governo tace e continua la sua complicità con Israele.


Nel silenzio delle istituzioni, rivolgendoci comunque a loro affinché si assumano le responsabilità che derivano dal loro ruolo, dobbiamo essere tutte e tutti noi la scorta mediatica di Francesca Albanese e del Diritto Internazionale continuamente violato da Israele e dagli Stati Uniti.


Chiediamo che Francesca Albanese venga nominata al Premio Nobel per la Pace  e ci rivolgiamo a chi può suggerire nomi, membri presenti e passati del Comitato per i Nobel e suoi consulenti, parlamentari e membri di governi, membri della Corte di arbitrato e di quella internazionale di giustizia dell’Aja, membri dell’International peace bureau e dell’Institut de Droit International (istituto di legge internazionale), docenti universitari di legge, scienze politiche, storia e filosofia e infine ex premi Nobel per la pace, perché la giurista italiana venga inserita nella lista delle candidature.

«Da soli siamo fragili come le ali di una farfalla, ma uniti - solidi e solidali - possiamo fare tempesta. (…) 
È nell’interconnessione delle lotte per l’emancipazione e la libertà - individuale o collettiva - che dobbiamo ritrovare il nostro solidum. Insieme possiamo affrontare qualsiasi sfida. 
Quindi battiamo le ali, facciamo la tempesta, anzi, come si dice dalle mie parti, facciamo ammuìna!" dal libro della Albanese "Quando il mondo dorme"

"We are butterflies!" Nobel Peace Prize for Francesca Albanese

Francesca Albanese, UN Special Rapporteur on the human rights situation in the occupied Palestinian territories, has become the official target of Israel’s smear machine. This includes paid Google Ads and defamatory websites created by the Israeli government, as well as diplomatic retaliation from the United States, with Trump announcing, through Secretary of State Rubio, individual sanctions against the jurist.

Albanese is “guilty” of having exposed—through her reports as United Nations Special Rapporteur on the occupied Palestinian territories—the crimes of the Netanyahu government and the business of genocide, precisely and methodically naming the companies, including Amazon, Alphabet, and Palantir, that profit from Israel’s war economy.

Albanese is “guilty” of simply fulfilling her role at the United Nations. Those who attack her—or remain silent facing the attacks against her—are implicitly delegitimizing and undermining the very function of the United Nations in defending human rights at international level.

Meanwhile, as an Italian citizen entrusted with an international mandate is being assaulted and threatened, the government remains silent and continues its complicity with Israel.

In the silence of institutions—and while calling on them to take responsibility for the roles they hold—we must all become the media bodyguards of Francesca Albanese and of International Law, which is continuously violated by Israel and the United States.

We call for Francesca Albanese to be nominated for the Nobel Peace Prize, and we appeal to those who can propose candidates: current and former members of the Nobel Committee and its advisors, members of parliament and government officials, members of the Hague Court of Arbitration and International Court of Justice, members of the International Peace Bureau and the Institut de Droit International, and university professors of law, political science, history, and philosophy, as well as former Nobel Peace Prize laureates—to include the Italian jurist in the list of nominees.

"Alone we are as fragile as butterfly wings, but united—strong and in solidarity—we can create a storm. (...)
It is in the interconnectedness of struggles for emancipation and freedom—whether individual or collective—that we must rediscover our 'solidum.' Together, we can face any challenge.
So let’s beat our wings, let’s make a storm, or better yet, as we say where I come from, let’s make ammuìna!"
— from Albanese’s book "Quando il mondo dorme" (“When the World Sleeps”)

 

 

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Eliana Como

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Francesca Fornario

Raffaella Bolini

Monica Di Sisto

Marco Bersani

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Stefania Brai

Marco Gaucho Filippi

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Raul Mordenti

Eleonora Forenza

Dino Greco

Simona Biffignandi

Roberto Musacchio

Paola Guazzo

Rosa Lella 

Ramon Mantovani

Giuseppe De Marzo

Giovanni Russo Spena

Maurizio Acerbo

Massimo Carlotto

Ginevra Bompiani

Ciccio Auletta

Angelo D'Orsi

Enrico Calamai

Laura Marchetti

Anna Camposampiero

Guido Viale

Roberto Morea

Claudio Grassi

Gianluca Peciola

Marco Rovelli

Simona Maggiorelli

Stefano Galieni

Luigi De Magistris 

Massimo Dapporto

Renato Parascandolo 

Silvia Scola

Marco Dentici

Beppe Gaudino

Mirella Acconciamessa

Marco Puccioni

Piergiorgio Ardeni

Chiara Rapaccini

Roberto Giannarelli

Benedetta Sabene

Pasqualina Napoletano 

Tommaso Di Francesco 

Massimo Rossi

Roberto Mancini

Maura Cossutta

Domenico Gallo

Pasquale Tridico 

Yousef Salman 

Mimmo Lucano 

Lelio La Porta

Paolo Berdini

Fabiomassimo Lozzi 

Setak (Nicola Pomponi)

Dario Tamburrano 

Darwin Pastorin

Jacopo Fo

Mons. Giovanni Ricchiuti

Vittorio Agnoletto

Franco Berardi Bifo

Gianmarco Pisa 

Renato Sacco

Enzo Scandurra

Renato Di Nicola 

Alessandro Robecchi

Mario Capanna

Vincenzo Vita

Valentina Carnelutti

Andrea Gropplero

Piero Bevilacqua

Fabio Grossi

Nico Piro

Nancy Porsia

Italo Di Sabato 

Alessandra Algostino 

Alessandro Barbero

Chiara Rivetti

Elena Ferro

Beppe Rosso

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Elisabetta Forni

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Elena Mazzoni

Promotore della petizione

Segretaria federazione Roma-Castelli-Litoranea di Rifondazione Comunista. Direttivo nazionale di Transform! Italia. Presidente di FARE Castelli.

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116 persone hanno firmato questa settimana

62.262


Decisori

  • Sergio MattarellaPresidente della Repubblica Italiana
  • Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

Voci dei sostenitori

Commenti in primo piano

Avatar of Gaia
Gaia, Savona
3 mesi fa
Per il coraggio,il cuore e lo spirito combattivo di una grande persona come Francesca Albanese,che più di tanti merita il Nobel per la pace,perché nonostante le minacce e la paura continua senza sosta a difendere e sostenere la Libertà della Palestina. Grazie Francesca ♥️🇵🇸
Avatar of Rossella
Rossella, Rome
3 mesi fa
Pur provenendo da una tradizione personale di sostegno a Israele, nella ferma condanna del 7 ottobre, rimango convinta che l'azione del governo israeliano ormai abbia travalicato il segno dell'azione di guerra di difesa e sia ormai una sproporzionata rappresaglia contro gli indifesi.
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Davide, Secondigliano
3 mesi fa
Bisogna dare un segnale affinché la politica ad ogni livello torni a fare il bene delle comunità soprattutto quelle più colpite e sfruttate in tutto il pianeta.

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