SI TAV! - Firma per rilanciare l'economia, il lavoro e l'ambiente in Piemonte e in Italia.

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Il nostro Paese a 10 anni dall'inizio della crisi non ha ancora recuperato i livelli economici e di benessere di prima. Torino e il Piemonte stanno peggio della media nazionale, la speranza di lavoro a Torino e in tante altre città italiane non è mai stata così bassa nel dopoguerra.

L’Italia cresce poco mentre l'economia mondiale cresce. Inserirsi nell'economia e nel mercato globale è uno dei modi più sicuri per agganciarci alla ripresa mondiale e per aumentare la crescita. Per essere collegati al mercato mondiale occorre avere una rete di trasporti collegata meglio con l’Europa e con il mondo. Tanto più che ora il Corridoio della TAV si collegherebbe alla Via della SETA e quindi alla Cina.

La TAV oggi è molto più importante di 30 anni fa perché metterebbe Torino e il Nord Italia dentro una rete che parte dal Sud della Spagna e va sino in Cina. Le Infrastrutture di trasporto sono state il più grande motore di crescita nella Storia dell’uomo dai Romani in poi.

La crescita dell'economia globale induce la crescita degli scambi commerciali e del trasporto merci. In Germania la logistica occupa quasi 3 milioni di persone, da noi con meno infrastrutture e trasporti la logistica occupa solo 1 milione di persone.

La crescita della economia globale e dei redditi delle popolazioni sta generando anche un aumento della domanda turistica mondiale: chi avrà le migliori reti di trasporto autostradali e ferroviarie, chi avrà i migliori porti e aeroporti godrà dei flussi turistici e logistici più degli altri. 

Il 70% delle esportazioni italiane debbono attraversare le Alpi, il 45% circa passa dal Brennero, il 28% circa dal lato Francia e il 27% circa dal lato Svizzera. Se il Ministro Toninelli ritiene strategico il tunnel del Brennero che costa oltre 8 miliardi, bisogna considerare strategica anche la TAV, che all’Italia costa meno di 3 miliardi e che ha gli stessi obiettivi del Tunnel del Brennero, cioè trasferire una parte del trasporto merci dalla strada alla rotaia riducendo l’inquinamento e gli incidenti stradali.

La TAV collegherebbe Torino e il Nord del Paese con la Francia, che ogni anno riceve 84 milioni di turisti internazionali, i quali in poco più di tre ore da Parigi potrebbero arrivare a Torino. L'arrivo anche del solo 1% varrebbe quasi un milione di turisti esteri.

Per questo motivo con i ragazzi e gli studenti di SILAVORO promuoviamo la raccolta di firme dei cittadini che vogliono rilanciare economia e lavoro di Torino, della Val Susa e del Paese nella sostenibilità ambientale: spostare il trasporto dalla gomma alla rotaia significa diminuire l’inquinamento e la congestione del traffico.

Senza la TAV la Via della Seta passerebbe sopra le Alpi e noi perderemmo lavoro e entrate fiscali. Con la TAV in funzione Torino e il Piemonte oggi starebbero meglio e non avrebbero perso tante aziende, molti Centri Direzionali, causando la diminuzione di molti posti di lavoro e del giro di affari delle piccole aziende commerciali e artigianali.

Se la Sindaca Appendino suggerisce di fare la TAV - ma senza farla passare dalla Val Susa - significa che capisce che il collegamento moderno con la Francia è vitale; ma passare da un’altra parte oltre a non essere efficace, non trova il consenso dei francesi.

In sintesi, la realizzazione della TAV e del Terzo Valico daranno un contributo economico e occupazionale importante all'economia italiana che negli ultimi anni ha perso tanti posti di lavoro. Il Piemonte e l’Italia aumenteranno la loro capacità di attrazione di turisti e di investimenti esteri.

Ecco perché vi chiediamo di sottoscrivere questo appello SITAV.

SITAV = SILAVORO.

http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=29225

Bartolomeo GIACHINO, Francesco FORTE, Alessio Cotroneo, Gian Marco Moschella, Franca Marotta.



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