Proposte per una l. r. a misura di b&b auspicando in seguito l'abrogazione del titolo V°.

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.


Se all'art. 25 è permesso aggiungere un letto nelle camere su richiesta del cliente con l'obbligo di ripristino del numero dei posti letto alla sua partenza v'è una deroga alla metratura minima da rispettare ma la transitorietà della deroga alle norme sanitarie è solo un goffo tentativo di favorire le attività dei b&b che meriterebbero ben altro. L'articolo 25 in merito al letto aggiunto va abrogato oppure il letto aggiunto va autorizzato in modo permanente.

Le camere presumibilmente concesse alla tipologia b&b sono state indicate “approssimativamente” nel numero di 3 che trattasi verosimilmente d'un numero “proposto” ribadisco non indicativo ipotizzando il suo mancato rispetto di reato o truffa a danno di chichessia che palesa il dubbio forse inconsapevole del legislatore in fronte all'evidenza che il regolamento dell'attività dei b&b è incompleto, è l'unica spiegazione plausibile poiché il testo della nuova legge recita che i b&b sono composti da 1 a 3 camere a sottintendere verosimilmente che sarebbero composti da 1 ad “almeno” 3 camere poiché non v'è l'indicazione ad un limite o numero massimo se non a quello del massimo 4 posti letto per camera ma si deve averne trascurata l'evidenza quando s'è contemplato senza una ragione plausibile anche l'art. 49 al comma 1 che quantifica una sanzione di 100€ per ogni posto letto in più a quelli autorizzati non indicando tuttavia chi subisse la truffa nel caso del mancato rispetto del numero dei posti letto autorizzati, non la modalità attraverso la quale la stessa si perpetrasse e che pare trattarsi a tutti gli effetti d'essere il frutto d'un banale delirio del legislatore.

B&b ed alloggi turistici potrebbero unificarsi ad una tipologia poichè l'attuale legge autorizzando 1) al fine di diversificare tra le 2 suddette tipologie l'uso d'un numero diverso di camere e posti letto all'una ed all'altra tipologia senza una palese giustificazione che avvalorasse la necessità stessa della diversificazione in base a questa regola e decretando che 2) i gestori dei b&b devono risiedere in una camera a loro riservata all'interno dell'abitazione ove si svolgesse l'attività stessa se pure codesta imposizione palesasse d'essere di nessuna utilità ad alcuno (art. 27 comma d della legge in oggetto) non favorendo alcuno né evidenziando alcunché che ne giustificasse la contemplazione fa emergere che il tentativo di diversificare tra le 2 tipologie è vano e la legge si potrebbe ulteriormente snellire unificando le 2 tipologie e mantenendo la denominazione della tipologia assimilata quale accessoria. Non risiedendo nell'abitazione adibita all'attività di b&b si potrebbe offrire il servizio di b&b anche in una seconda casa.



Oggi: Mario conta su di te

Mario Dall'asta ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Sezione turismo Regione Veneto: Proposte per una l. r. a misura di b&b auspicando in seguito l'abrogazione del titolo V°.". Unisciti con Mario ed 11 sostenitori più oggi.