Diciamo NO all'impianto Biogas a Terlizzi (Ba)

Diciamo NO all'impianto Biogas a Terlizzi (Ba)

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Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Movimento Civico Città Civile - Terlizzi (Ba) ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sezione Infrastrutture Energetiche e Digitali Regione Puglia

Torna d’attualità il progetto di realizzazione di una centrale a biomasse nell'agro di Terlizzi (Ba), a pochi metri dalla via Appia e a pochi km dal centro abitato. L'importo del progetto è di 14 milioni di euro e prevede lo stoccaggio coperto di 730000 tn/anno di cui 90 % sansa più 10% pollina. Il raggio di conferimento è di 30 km ed è enorme comprendendo Andria, Trani, Bitonto, Cassano, ecc.

Nell’impianto verranno conferite morchia e sansa, per la produzione di Gpl e CO2, ogni conferente di sansa degli Oleifici si dovrebbe riprendere i liquidi e i solidi residui digestati e stoccati a meno dei metalli pesanti. Il sito si estende su 4 ettari, in agro di Terlizzi, alla contrada di pozzo Crocicchio via Monteserino sulla strada Palombaio- Ruvo. Il ciclo di lavorazione riguarda il nocciolino, la sansa, la pollina e i rifiuti organici per il resto dell'anno. Il Gpl da produrre previsto è di 3000 tn anno quasi 9 tn giorno. Vita utile dell'impianto è di oltre 20 anni.

La prima domanda da porsi è: perché la Società proponente (con soli 10 mila euro di capitale versato) vuole realizzare la centrale nell’agro terlizzese? SORGENIA BIO POWER SRL poteva fare il suo business in un paese vicino più appropriato. Terlizzi infatti ha un agro di appena 6923 ettari a fronte dei 40.000 ettari di Andria (Bisceglie 6925, Trani 10341, Barletta 14935, Corato 16935, Bitonto 17834 ha, Ruvo 22383 ha)

Terlizzi, inoltre, oltre ad avere una limitata estensione come superficie terriera, è una città con una piccola produzione di olive rispetto a tutti gli altri comuni del circondario. Non si comprende dunque l'interesse a costruire nella nostra comunità un impianto di biogas. Sarebbe più adatta una città con una produzione di morchia e sansa notevolmente superiore a quella terlizzese. Oppure una Città più baricentrica rispetto all’area di conferimento.

Ed invece la società Sorgenia ha trovato a Terlizzi orecchie e “tasche” molto interessate. Hanno messo la sordina alla città: gli affari al buio e nel silenzio si fanno meglio! La città non è informata. Nessuno sa quale posizione prenderà il Comune di Terlizzi. Nessuna condivisione, Non si sa neppure se si presenterà al tavolo.

Diciamo NO all’Impianto Biogas per le seguenti ragioni:

1.            Il sito ricade in area annessa al bene archeologico Tratturello Via Traiana per la quale le Norme del PRG vietano categoricamente nuovi produttivi o che compromettono la morfologia e i caratteri del suolo;

2.            Il sito individuato ricade a pochissima distanza dalla strada Appia Traiana, che risulta positivamente inserita all’interno del Progetto della Via Francigena del Sud, all’interno di un sentiero a percorrenza lenta di interesse storico, artistico e ambientale

3.            Il Piano Comunale dei Tratturi del Comune di Terlizzi, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 24/2008, inserisce il sito individuato per la localizzazione dell’intervento all’interno dell’area annessa al suolo tratturale;

4.            Il sito individuato quale sede per l’impianto produttivo in argomento ricade in zona a destinazione agricola. In tale area ci sono tante costruzioni per la residenza estiva. Il contesto è quello tipico dei paesaggi rurali di questa parte della Puglia, fatto di estensioni di terreno coltivato originariamente ampie, sulle quali spiccano ancora, antichi presidi, le antiche dimore per la villeggiatura otto/novecentesche appartenute alla nobiltà e all’alta borghesia del passato locale.

5.            gli impianti a biomasse vanno prioritariamente realizzati in siti industriali esistenti;

6.            l’ Impianto ha una durata di 20 anni: una società con soli 10 mila euro di capitale versato quali garanzia puo’ offrire nel ripristino del paesaggio;

7.            Terlizzi registra una piccola produzione di olive rispetto a tutti gli altri comuni del circondario. Questo comporterà un traffico notevole di mezzi per il trasporto di morchia e sansa provenienti da città limitrofe per un raggio di 30 km

8.            La viabilità intorno all’area interessata non è strutturata a gestire il traffico che si produrrebbe

Facciamo girare! La presente petizione è indirizzata a tutti quegli enti che sono chiamati a dare un parere al progetto in sede di Conferenza dei Servizi, ossia al Dipartimento di competenza della Regione Puglia presso cui fanno capo le autorizzazioni.

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