Voto estero 2018: Stop brogli!

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La storia del voto degli Italiani all'estero è sempre stata costellata da disservizi, disattenzioni da parte di chi doveva controllarne la regolarità e da brogli di chi voleva controllarne l'esito. Già nel 2013 vari servizi in televisione hanno messo in luce diverse criticità a partire dal grave problema dei cosiddetti "cacciatori di plichi" ma in quest'ultima tornata elettorale le testimonianze, le denunce attraverso i social e le televisioni si sono moltiplicate. Il popolo italiano è stato molto più attento al fenomeno ed ora chiede che tutte le testimonianze vengano ascoltate per fare chiarezza e dare una risposta forte verso chi vuole controllare in modo sporco la nostra rappresentanza. 


Cosa chiediamo? 

  1. Indagine sui servizi di denuncia delle Iene
  2. Indagine sui comportamenti verbalizzati ai seggi (aperture in ritardo, sacchi di schede abbandonate, sacchi consegnati in ritardo, tagliandi elettorali non controllati o controllati solo dopo aver inserito la busta contente le schede con le altre) 
  3. Verifica dell'esatta corrispondenza tra i certificati elettorali e le annotazioni sui registri, compresi eventuali copie degli stessi registri
  4. Verifica che il numero di certificati elettorali, coincida con il numero di schede votate verbalizzato
  5. In caso di evidenti irregolarità, annullamento delle elezioni


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