#VOGLIAMOLAVORARE - La filiera degli eventi vuole risposte immediate per ricominciare

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APPELLO: #VOGLIAMOLAVORARE
LA FILIERA DEGLI EVENTI ASPETTA RISPOSTE IMMEDIATE PER RICOMINCIARE A LAVORARE  CON PROTOCOLLI DI SICUREZZA ADEGUATI

PREMESSA
Il settore dell’organizzazione degli eventi in Italia è caratterizzato dalla presenza di oltre 700.000 Imprese/Associazioni iscritte alla Camera di Commercio (Organizzatori di fiere ed eventi, mercatini, feste, street food, spettacoli e animazione, convegni, cerimonie), che nel 2020 hanno avuto mediamente un calo di fatturato rispetto al 2019 dall’ 80% al 100%. 

L’impatto economico e occupazionale è negativo anche in numerosissimi altri comparti di lavoratori della filiera  (allestitori, elettricisti, grafici pubblicitari, tipografi, addetti stampa,  artisti, scenografi, costumisti, sarti, fioristi, catering, fotografi, video-maker, gli animatori, gli standisti, i fieristi, gli ambulanti) e a livello locale hanno subito un grande danno tutti i comparti del turismo come le strutture ricettive, la ristorazione, il commercio, l’artigianato, i servizi locali.

Nonostante questi dati questo settore è stato sempre completamente ignorato e dimenticato e non abbiamo, da parte di nessuna Istituzione, alcuna indicazione di riavvio del nostro lavoro, pertanto
CHIEDIAMO:
- Riapertura dal 5 MARZO delle nostre attività consentendo nuovamente lo svolgimento degli eventi con l’utilizzo di tutti i protocolli sanitari inseriti nell’ALLEGATO 1 del DPCM del 14 Gennaio 2021 (linee guida per la riapertura di tutte le attività economiche). Tali protocolli erano già stati utilizzati da noi Organizzatori di eventi  da Luglio a metà Ottobre 2020 ( e inoltre non esiste nessuna evidenza scientifica né testimonianza di contagi durante gli eventi svolti nei mesi di riapertura).
- Modifica del testo del DPCM che accorpa la tipologia di evento “mostra mercato e mercatino” a “fiere, sagre ed altri eventi locali”, anziché al “mercato su area pubblica” in quanto le mostre-mercato ed i mercatini di varie tipologie sono molto simili ai mercati su area pubblica dal punto di vista di allestimento, organizzazione, logistica, afflusso delle persone distribuito su tante ore di apertura.   L’accorpamento delle “mostre-mercato e dei mercatini” ai “mercati su area pubblica” consentirebbe la ripresa del lavoro per tanti organizzatori e per la stragrande maggioranza degli espositori, anche in un tempo sicuramente molto più rapido rispetto alla ripresa delle fiere di grosse dimensioni. 
- Sollecito nel pagamento dei ristori spettanti all’intera categoria e pari ad almeno il 50 % dell’importo di calo del fatturato subito nel 2020 rispetto al 2019, oltre al calo di fatturato del primo trimestre 2021 rispetto al primo trimestre 2019 (in quanto attualmente non abbiamo ancora una data di riapertura neanche per il 2021).
- Richiesta ammortizzatore sociale ISCRO oppure della Cassa integrazione anche a tutti i Titolari di impresa e di associazioni iscritte alla Camera di commercio, a partire da Marzo 2021.
- Proroga dei Bandi pubblici già vinti per l’organizzazione di fiere, mercatini per un numero di anni pari a quelli per cui l'evento non è stato realizzato a causa Covid-19 e possibilità di rinegoziazione dei bandi in essere, ove non previsto dagli stessi, in forza del piano economico finanziario e dei requisiti modificati per far fronte all’emergenza sanitaria.
- Ampliamento del credito di imposta sulle locazioni al 100 % per tutto il 2021
- Prevedere bandi specifici per sostenere l’imprenditoria femminile maggiormente penalizzata dalla Pandemia 

Chiediamo  inoltre di tenere costantemente attivi i tavoli di lavoro aperti con le associazioni di categoria ed i rappresentanti di lavoratori, le aziende e le parti sociali.

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