Valorizzazione delle guardie giurate italiane. #presidentidatecidignita'

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Il 4 maggio 2018 le guardie giurate italiane sono scese  in piazza a Roma per uno sciopero a livello nazionale resosi necessario per il blocco della trattiva sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Lo sciopero nazionale testimonia l'esasperazione di uomini e donne che rischiano la vita ogni giorno, che il ministero degli interni ha inquadrato come INCARICATI DI PUBBLICO SERVIZIO.

Appare quindi IMPROPONIBILE che le guardie giurate italiane abbiano ancora un inquadramento da OPERAI e che debbano combattere con le associazioni datoriali (che rappresentano gli istituti di vigilanza) per vedere riconosciuti inquadramenti economici DEGNI del ruolo che hanno nell'ambito del "comparto sicurezza" in Italia.

L'impiego sempre maggiore in PORTI , AEROPORTI , STAZIONI , OSPEDALI, TRASPORTO VALORI (anche per conto di strategiche realtà istituzionali) SERVIZI RADIOMOBILE , CONTROLLO ACCESSI TRIBUNALI e SEDI REGIONALI , VIGILANZA IN STADI E STRUTTURE CALCISTICHE , conferma quanto siano STRATEGICHE E FONDAMENTALI le circa 75mila guardie giurate italiane. 

Inevitabile e' quindi una "ristrutturazione" legislativa che veda impegnate le nostre istituzioni, RICORDANDO A TUTTI CHE LE GUARDIE GIURATE sono dipendenti privati CHE HANNO PRESTATO GIURAMENTO DI FEDELTÀ ALLE ISTITUZIONI ITALIANE. 

E' ora che queste Istituzioni salvino dal baratro questa categoria e ne restituiscano dignità, professionalità e riconoscimenti a tutela del ruolo che svolgono al servizio degli Italiani.



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