Strade, scuole, servizi e sicurezza: la più grande opera pubblica è rammendare l'Italia

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La più grande opera pubblica in Italia è rammendare il territorio.

Desideriamo prenderci cura delle persone e dell’ambiente, assicurare ai cittadini i servizi essenziali nella consapevolezza che ogni comunità è più solida quando riesce a soddisfare i bisogni. I servizi svolgono un ruolo centrale nel rapporto tra società e istituzioni, per la tenuta democratica del Paese, quel sentimento di fiducia che si esprime in maggiore partecipazione alla vita pubblica laddove è migliore la qualità della vita.

Oggi la situazione nei comuni e nelle province è critica. In particolare per chi vive nelle meravigliose, ma fragili aree interne del Paese. Dopo anni di prelievi forzosi dello Stato ai Comuni e alle Province, diventate con la riforma Delrio “Casa dei Comuni”, occorre invertire la tendenza: più risorse per strade, scuole, servizi e sicurezza dei cittadini.

E’ sempre più difficile creare le condizioni per un’ordinaria manutenzione delle strade. Così come per le tante scuole secondarie superiori frequentate dai nostri figli. Viabilità e istruzione sono servizi fondamentali per cittadini e per le imprese da un punto di vista economico, sociale e per garantire sicurezza alle persone, soprattutto nelle realtà più disagiate o nei piccoli-medi comuni.

Ogni cittadino e ogni sindaco è un custode della bellezza del nostro Paese. Per fare ciò serve mettere al centro la prevenzione: la manutenzione e la cura, a cominciare dalle strade, il dissesto idrogeologico, dal centro alle periferie. Investire oggi significa risparmiare domani. Più tempestivamente si interviene e meno è la spesa per la sistemazione delle buche, più si trascurano i problemi e tanto più col tempo aumentano i costi per ripristinare le condizioni. Un Paese normale dovrebbe fare così, ma nel tempo in Italia la normalità, purtroppo, è diventata qualcosa di straordinario.

Dobbiamo uscire dall’emergenza e tornare a pianificare per migliorare le condizioni di vita delle persone e per contrastare le diseguaglianze di opportunità, fratture non solo tra nord e sud, ma anche nei territori tra città e piccoli comuni, zone costiere e aree interne.

Per questa ragione vi scriviamo affinché Governo e Parlamento intervengano urgentemente per mettere a bilancio più risorse, misure eccezionali, per: strade provinciali, scuole, servizi e sicurezza dei cittadini. Attraverso il sostegno ai Comuni e alle “Case dei Comuni”, le nuove Province, luogo di incontro istituzionale e non di scontro politico, che assolvono a funzioni che non possono essere ricondotte alle Regioni, magari anche con la possibilità di investire le risorse della Rc auto per la viabilità che negli ultimi anni sono state prelevate dallo Stato.

Prima di iniziare nuove infrastrutture bisogna finire quelle già iniziate e avere cura di quelle esistenti.
Ora è il tempo di ricucire e rigenerare l’Italia a iniziare dai territori.

#StradaFacendo

Giovanni Gostoli
Daniele Tagliolini



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