Ripristiniamo il Diritto alla Scuola in Presenza al 100%

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katia cappelletti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Patrizio Bianchi (Ministro dell'Istruzione) e a

Riteniamo doveroso richiedere e affermare, con ferma determinazione, il diritto ad una VERA ISTRUZIONE per tutti gli studenti degli istituti superiori italiani.


E' assolutamente necessario, urgente e non più procrastinabile il ritorno immediato alla didattica in presenza, dopo quasi un anno di DAD.


E' stato infatti dichiarato quanto segue dall'Istituto Superiore della Sanità, con Rapporto COVID-19  n. 63/2020 del 30/12/2020:
"Allo stato attuale delle conoscenze le scuole sembrano essere ambienti relativamente sicuri, purché si continui ad adottare una serie di precauzioni ormai consolidate quali indossare la mascherina, lavarsi le mani, ventilare le aule, e si ritiene che il loro ruolo nell’accelerare la trasmissione del coronavirus in Europa sia limitato. L’esperienza di altri Paesi, inoltre, mostra che il mantenimento di un’istruzione scolastica in presenza dipende dal successo delle misure preventive adottate nella comunità più ampia. Quando sono in atto e ampiamente seguite misure di mitigazione sia a scuola che a livello di comunità, le riaperture scolastiche pur contribuendo ad aumentare l’incidenza di COVID-19, causano incrementi contenuti che non provocano una crescita epidemica diffusa.” 


l danni che queste modalità straordinarie, protratte per un periodo così importante, stanno causando ad intere generazioni sono enormi, non solo sul piano della formazione, ma anche, e soprattutto, sul piano esistenziale, relazionale e psicologico.
Il diritto all'istruzione è stato calpestato oltre ogni considerevole misura.


Si è imposta, come regola per arginare questa crisi, l'esclusione dei giovani dai naturali e quotidiani rapporti, quasi  colpevolizzandoli e criminalizzandoli come portatori di contagio verso le altre fasce della società. 
Dimenticati, resi veri ostaggi, confinati, ma soprattutto esclusi dall'educazione e dalla vita sociale. 
E' stato coscientemente impedito loro di incontrarsi e di rapportarsi coi loro simili, sostituiti dal riquadro di un robotico monitor.


Si corre il rischio di renderli insensibili a parole come "solidarietà", visto che con loro nessuno l’ha dimostrata.
Quali e quanti disagi avranno subito, e quali potranno essere gli effetti negativi nella loro crescita psico-emotiva?
Sono di quotidiana attualità i moniti e gli allarmi che psicologi ed esperti stanno lanciando per fermare queste scelte, ora divenute colpevoli, che rischiano di provocare conseguenze terribili nelle più giovani generazioni, quindi nel futuro di tutti.


Ribadiamo pertanto, con fermezza, la richiesta di una immediata riapertura di tutti gli istituti scolastici con una frequenza del 100%, sempre nel rispetto delle regole già imposte.
 

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