#PROROGAGRADUATORIETUTTE

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Con l'approvazione da parte del Senato della Repubblica del maxi emendamento alla manovra di bilancio il governo del cambiamento ha decretato la fine per migliaia e migliaia di idonei di concorso inseriti nelle graduatorie concorsuali vigenti approvate precedentemente al 1 gennaio 2010.

La prevista proroga a "singhiozzo" (per quelle approvate successivamente al 1 gennaio 2010) che altro non fa che creare ulteriore disparità di trattamento tra graduatorie, creando idonei di serie B ed idonei di serie C (la serie A in questo provvedimento non esiste e la serie D è stata totalmente tagliata fuori), porta con se la reale intenzione di smantellare la tenuta della pubblica amministrazione. Prevedere a tavolino che solamente da una certa data in poi l'idoneità è meritevole di ulteriore verifica (2010-2013, come se ci fosse una scadenza alla possibilità di essere verificati), rimarcando ulteriormente l'incapacità di voler affrontare il problema alla radice, e cancellare le norme che la stessa idoneità vedevano come una vera opportunità di miglioramento a costo zero per la pubblica amministrazione, quindi dei servizi resi ai cittadini, ci lasciano davanti agli occhi le immagini di chi ha una visione distorta della pubblica amministrazione.

Gridare ai concorsi sprint per immettere 450mile nuove risorse e non capire che l'attuale bacino di idonei è di vitale importanza per ridare una piccola boccata di ossigeno ad una macchina che rischia di andare in "crisi respiratoria" a causa di gravi e certificate carenze organiche, non è la scelta di chi vuole il bene del paese.

I concorsi servono, ma serve anche un attento monitoraggio dei profili di cui le amministrazioni hanno bisogno. Le graduatorie sono uno strumento fondamentale per accompagnare "il tempo" tra questi due imprescindibili e necessari passaggi. 

Per tutto ciò, e molto, molto altro, chiediamo che nel passaggio alla Camera si adottino tutte le iniziative necessarie per porre fine a questo scempio sociale, prevedendo la proroga ALMENO al 31.12.2019 di TUTTE le graduatorie vigenti al 31.12.2018 (per tutti i comparti e senza porre ulteriori vincoli in merito a riduzione delle capacità assunzionali)

Un provvedimento a COSTO ZERO.

Il contestuale blocco del turn over fino a novembre 2019 dovrebbe portare il governo ad estenderne la vigenza al 31.12.2020per restituire quegli anni rubati da norme capestro che hanno reso impossibile il pieno utilizzo delle graduatorie da parte delle amministrazioni pubbliche. Ma anche il solo allineamento al 31.12.2019 di tutte le graduatorie (fatta salva la maggior durata prevista nella manovra) sarebbe un grande segnale di attenzione non solo verso gli idonei ma soprattutto verso i cittadini/utenti.

Diversamente, ci troveremo davanti ad una scelta ideologica difficilmente giustificabile e, quindi, saremo costretti a ricorrere a tutte le strade legalmente disponibili per veder sanata questa ingiustificata disparità di trattamento messa in atto tra graduatorie di concorso.

Lo dobbiamo a noi stessi; lo dobbiamo al nostro paese.

 



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