Procurato allarme Coronavirus, lo sciacallaggio giornalistico

Procurato allarme Coronavirus, lo sciacallaggio giornalistico

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Giulia Palmieri ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

L'allarmismo generato dagli organi di stampa nei confronti del Coronavirus ha generato il panico in Italia. Alcune testate giornalistiche, televisive e on line non si sono fatte scrupoli a terrorizzare la popolazione con titoli click bait, fake, di dubbia provenienza e utilità gettando nello sconforto una popolazione. Queste azioni hanno portato ad atti di razzismo nei confronti di comunità, come quella asiatica, che non aveva alcuna colpa. Il procurato allarme da parte di alcuni giornalisti ha interrotto il normale svolgimento della vita di molte persone, tra le quali i giovani, che tuttora non possono frequentare le lezioni in alcune regioni del nord Italia. Chiediamo gentilmente, a chi di dovere, di valutare l'operato dei giornalisti durante questa situazione delicata in quanto la loro ricerca di sensazionalismo ha procurato alla popolazione gravi danni economici e alla qualità della vita.

Il giornalismo dovrebbe essere uno strumento di ricerca della verità e di conoscenza, non dovrebbe rincorrere i trend del momento giocando sulle paure di una popolazione.

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