Petizione popolare per la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini e Gandolfo

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Petizione per la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ad Asclepia Gandolfo.
Il 14 maggio 1924 il signor Domenico Palmas, nominato commissario prefettizio del Comune di Terralba il 27 febbraio 1924 dal prefetto di Cagliari generale Asclepia Gandolfo, conferiva con le delibere aventi nn° 17 e 18 la cittadinanza onoraria di Terralba al capo del governo Benito Mussolini e al prefetto/generale Asclepia Gandolfo.
I cittadini terralbesi, allora sprovvisti di rappresentanza politica (il Consiglio Comunale era sciolto), non parteciparono alla deliberazione, né furono posti nelle condizioni di prendere posizione in proposito.
Le due delibere, per le modalità della loro formazione e per il loro contenuto, non possono essere riferite all’entità territoriale politica di Terralba, essendo atti amministrativi formati da un funzionario governativo, peraltro totalmente estraneo alla collettività terralbese (Palmas era segretario del comune di Oristano).
Le delibere contravvenendo ai principi basilari della rappresentanza politica democratica erano e sono irrispettose dei diritti politici fondamentali dei terralbesi, di allora e di oggi.
Come noto Benito Mussolini si appropriò della bonifica del terralbese, voluta e iniziata nel 1918 dai sardi, ne stravolse le finalità, estromise la nostra popolazione da quel territorio, trattandola come collettività senza diritti, imponendo, con l’intimidazione del suo stato di polizia e con l’inganno anche il silenzio ai nostri concittadini.
Sono altrettanto tristemente note le sue responsabilità e malvagità come capo del partito fascista prima e come capo del governo italiano poi. L’instaurazione del regime privò il popolo italiano delle Libertà politiche, sindacali ed organizzative per venti anni, imponendo un regime totalitario che si reggeva sulla paura e sulla repressione. Quest’atteggiamento sfociò nella proclamazione di quell'abominio costituito dalle leggi razziali e in vigliacche e barbare guerre di aggressione ad altri popoli (dall’Abissinia alla Spagna, dalla Grecia alla Francia per finire con la spaventosa spedizione in Russia) frutto dell'alleanza con Hitler, massima espressione della criminalità politica.
Non risulta che il generale Asclepia Gandolfo abbia mai fatto nulla per Terralba, se non la nomina del signor Domenico Palmas a commissario prefettizio, il quale omaggiò chi lo nominò con la cittadinanza onoraria.



Un uomo solo decise per noi. Ora possiamo prendere noi la decisione.
Con la richiesta di voler revocare le delibere commissariali non si vuole certamente cancellare la memoria di quegli anni, che anzi deve essere mantenuta sempre viva e vigile, ma si vuole restituire dignità all’istituto della cittadinanza onoraria e ai Terralbesi.
Tale onorificenza non deve essere concessa ne riconosciuta a chi ha calpestato le Libertà e i Diritti naturali, fondamentali ed inalienabili dell’Uomo.
Riteniamo pertanto che Mussolini e Gandolfo non abbiano titolo alcuno per essere omaggiati della cittadinanza onoraria del nostro paese, e al contrario, vadano riaffermate le gravi responsabilità politiche e storiche verso i sardi e i terralbesi in particolar modo.
Pertanto in ossequio al dettato normativo che dettaglia le motivazioni per le quali può essere concessa la cittadinanza onoraria ad un individuo, appare doverosa la revoca delle Deliberazioni Commissariali nn. 17 e 18 del 1924.

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