Petizione al Presidente contro l'odio nei riguardi del Senatore Renzi e di Italia Viva

Petizione al Presidente contro l'odio nei riguardi del Senatore Renzi e di Italia Viva

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PETIZIONE DA INVIARE AL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA MATTARELLA
CONTRO L’ODIO CHE SI E’ SCATENATO CONTRO ITALIA VIVA
E IL SENATORE MATTEO RENZI.

Ill.mo Presidente
Vogliamo quest’oggi rivolgerLe questa petizione, non solo come cittadini di questa Repubblica,
ma come donne e uomini uniti dai valori riconosciuti dalla Nostra Costituzione .
L’art. 2 della Costituzione afferma di riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo sia come singoli individui sia nelle formazioni sociali ove si svolge la personalità di ognuno e dove si richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
E l’art.3 affermando che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
La petizione che Le rivolgiamo Signor Presidente muove proprio dall’esigenza di richiamare al rispetto di questi principi coloro che ogni giorno violano questi valori, e calpestano la dignità e la libera scelta democratica di ogni cittadino.
La libertà di stampa e di opinione sono libertà inalienabili, a patto però che la libera espressione non sia offesa, dileggio, ingiuria, pretesto per denigrare ed avvilire la persona e le sue idee, le scelte politiche e democratiche così come sono tutelate dall’ordinamento costituzionale.
Spesso da parte dei giornali e da parte di alcuni partiti si alzano toni di spregio delle scelte politiche dei cittadini. Le Televisioni non rappresentano più un mezzo libero e pluralista dell’informazione, ma sono baluardi di potere a volte dettato da interessi di parte, volti a screditare quel politico o quella strategia politica senza mai accettare alcun confronto nella dialettica democratica che dovrebbe essere consona ad un popolo maturo e capace di accettare il confronto, la differenza di opinioni, l’approfondimento di argomenti pur nella comprensibile differenza di vedute e di opinioni.
Gli iscritti al Partito di Italia Viva da molto tempo subiscono attacchi irreiterati e spesso molto gravi e lesivi della dignità di cittadini. Attacchi pubblici espressi da Direttori di giornali che non mancano di scagliarsi con inaudita violenza contro il Senatore Matteo Renzi e contro il nostro Partito.
Le tante affermazioni che sono state fatte da Italia Viva, le elaborazioni politiche di questi ultimi anni ci hanno posto nella condizione di indicare al Paese strade nuove e diverse della politica. Strade non irresponsabili, dove la critica che abbiamo portato è stata una critica sempre costruttiva sorretta da capacità indiscussa e da costruzioni politiche adeguate ad un Paese che ha bisogno di un serio progetto riformista e innovatore.
Ciò che è accaduto in questi giorni è molto grave. Grave per i modi, grave per le minacce ricevute dal Senatore Renzi, grave per le esternazioni fatte da Direttori responsabili di testate giornalistiche chiamati quotidianamente a rappresentare le opinioni della Stampa e che non perdono mai l’occasione di dileggiare Italia Viva e il suo rappresentante, quando anche i rappresentanti parlamentari più in vista del Partito.
“Renzi come Bin Laden “, Renzi è una persona che in una stanza distrugge tutto” Italia viva e i suoi iscritti descritti come una setta, Renzi è un inaffidabile, le tante ingiurie sui social privi di alcun controllo, sono il portato di una costruzione dell’Odio inaccettabile, che riporta il nostro paese al ventennio fascista, quando gli scherani delle squadracce fasciste perseguitavano comunisti e socialisti dissidenti.
Cio’ che ci ha mosso a dare un nostro contributo come iscritti a Italia Viva è stato l’ultimo atto scellerato di chi ha minacciato il Senatore Renzi di morte.
Una minaccia inaccettabile come cittadini, come lavoratori, come appartenenti ad un Paese che ha avuto uomini che hanno dato la loro vita al Paese ed alle istituzioni per far si che ognuno di noi avesse la libertà di espressione, la dignità di manifestare il proprio pensiero.
Troppe volte la dignità personale si è persa. Troppe volte abbiamo visto parlamentari (in particolare parlamentari donne) ingiuriate, dileggiate, offese senza ritegno (Voglio ricordarle le durissime offese e minacce alla Senatrice Segre, e all’On Giorgia Meloni, alla Ministro Carfagna in occasione della sua recente nomina ).
Si può essere di idee diverse, di compagini politiche su opposti fronti, ma in democrazia, è intollerabile che si vada oltre la critica, specie quando questa critica è gravemente lesiva della dignità personale.
E’ tempo di dare una regolata ad una situazione di cui si è perso il controllo per riportare la politica, al civile confronto nell’alveo della democrazia e del rispetto reciproco.
E’ un momento difficile per il nostro Paese e direi non solo per l’Europa ma per il mondo intero. Probabilmente in questo momento giocano frustrazioni dovute a paure e angosce diffuse. Ma nella realtà questo modo di essere della politica è in atto da più anni. Sarebbe un guaio se il controllo di queste dinamiche che noi denunciamo sfuggisse di mano.
In altri Stati vicino ai nostri confini l’odio ha portato a conseguenze che erano immaginabili dopo la seconda Guerra Mondiale.
L’Italia è un Paese progredito, viene da una cultura secolare che ha esportato la democrazia in tutto il mondo e proprio per questo non potrebbe sopportare le sciagure che hanno portato a situazioni incontrollabili come in Bosnia oppure nei paesi balcanici
Chiediamo il suo intervento Presidente, avvertendo che è necessario un indirizzo chiaro verso il rispetto delle regole da parte delle Istituzioni in tal senso
GLI ISCRITTI A ITALIA VIVA
MARZO 2021

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