Onoreficenza al merito e sostegno dello Stato per i sanitari vittime del Covid - 19

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Sono in prima linea per salvare più vite possibili. Sono medici, infermieri, sanitari nel loro complesso, volontariato di Protezione civile e volontari. Per lavoro e per scelta, appartengono personale sanitario. Ad oggi, 5 aprile, son 80 i medici deceduti, 29 infermieri e 10mila positivi.

Di frontea ai malati non fanno un passo indietro, lavorano senza sosta con l'unico obiettivo che è quello di salvare più persone possibili. Lo fanno all'interno di un sistema sanitario pubblico che da venti anni a questa parte ha subito tagli. Rispondono con la loro professionalità alle carenze di un sistema.

Lavorano con stipendi inferiori alla media europea, in modo particolare il personale infermieristico e tutte le figure diverse da quelle mediche. Io vorrei che almeno per i familiari delle vittime di questo comparto ci fosse il sostegno dello Stato e per loro, veri e propri caduti in questa guerra, ci fosse la massima onoreficenza alla memoria.

Ciò che deve essere evitato è che alla fine di questa emergenza tutti si dimentichino di loro, di quelle figure eroiche che hanno sacrificato la loro vita per tutti noi. Tenendo i riflettori accesi per invitare i Governi del nostro Paese a sostenere quella sanità pubblica troppe volte bistrattata.