NON C'È BISOGNO DI GUERRE MA DI DISARMO

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NON C'È BISOGNO DI GUERRE MA DI DISARMO!

Appello al Presidente della Repubblica Italiana e capo delle forze armate Sergio Mattarella.

Il Cordinamento per la Pace di Bassano del Grappa durante gli eventi denominati "SOLCHI DI PACE" costituiti da un incontro pubblico con il padre comboniano Alex Zanotelli tenutosi il 3 gennaio 2020 e il Cammino di Pace cittadino, ha preparato una lettera indirizzata al Presidente Mattarella.

Il primo firmatario della lettera é padre Alex Zanottelli.

Ci auguriamo che il Presidente possa ascoltare l'appello dei cittadini e cittadine firmatari per scongiurare una guerra atomica e per intraprendere un serio e determinato cammino di disarmo per l'Italia in accordo e coordinato con gli altri stati europei.

"Egregio Presidente Mattarella,
all’indomani della celebrazione della Giornata Mondiale per la Pace 2020, ci permettiamo di inviarle un messaggio che è anche un appello affinché Lei usi tutta la Sua influenza per favorire il processo di pace. Lei nel suo discorso di fine anno ha detto che l’Italia riscuote tante simpatie anche per la sua politica di pace. Ci permettiamo di dissentire su questa sua affermazione, non tanto per quanto riguarda la simpatia ma per la politica condotta dal nostro Paese in materia di politiche di pace: anche se ancora non sappiamo ufficialmente se le 50 bombe nucleari USA stoccate in Turchia verranno spostate ad Aviano, è cosa certa che nel territorio italiano sono presenti testate nucleari statunitensi, che l’Italia ha avallato la decisione del Presidente Trump di cancellare il Trattato Inf (a suo tempo firmato da Reagan e Gorbaciov che aveva cancellato tutti i missili nucleari a gittata intermedia con base a terra schierati in Europa) e nel contempo, quale membro della NATO, ha rifiutato di aderire al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari votato a grande maggioranza dall’Assemblea dell’ONU.
In Italia le spese militari sono passate dall’1,2 % al 2% del bilancio; in Italia si continua a produrre armi e a venderle a paesi in guerra e nei quali sono violati i diritti umani; in Italia si continua a concludere accordi di cooperazione militare bilaterale, aggirando così una legge dello Stato, la 185/1990.

Ci appelliamo a Lei quale garante dei principi fondamentali della nostra Costituzione affinché si rispetti l’Articolo 11 che proclama che “l’Italia ripudia la guerra ….. come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Ci preoccupa questa corsa agli armamenti che sottrae risorse per vincere la fame e la povertà nel mondo e mette in pericolo il futuro della Terra; Lei nel suo discorso ha lodato i giovani che si battono per la difesa dell’ambiente, ma quale futuro può avere un pianeta che è sotto la minaccia di un conflitto nucleare?

Come ha affermato Papa Francesco parlando ad Hiroshima “Come possiamo parlare di pace mentre costruiamo nuove e formidabili armi di guerra?” La vera pace può essere solo una pace disarmata.

Fiduciosi che, pur nella sfera limitata delle Sue prerogative istituzionali, Lei saprà far sentire la sua voce autorevole, Le auguriamo un anno di salute e pace".

Bassano per la Pace

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