No ai cattivi esempi: la ministra che ha copiato vada a casa

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La presenza a capo di un ministero come quello dell'Istruzione di un ministro che si è macchiata di uno dei peccati peggiori che si possono compiere a scuola, vale a dire appropriarsi delle parole di altri, del pensiero di altri senza dichiararne l'appartenenza, è una questione che svilisce la scuola e crea un imbarazzo alla nostra nazione. Ma, soprattutto, con quale diritto un insegnante potrà chiedere ai propri alunni ragione di aver copiato, quando lo stesso ministro l'ha fatto. Le dimissioni non dovrebbero neppure essere richieste, una persona seria avrebbe evitato di farsele richiedere e avrebbe evitato la polemica.