Martina Rossi 10anni fa la sua morte Tra prescrizioni condanne assoluzioni, oggi, il Buio

Martina Rossi 10anni fa la sua morte Tra prescrizioni condanne assoluzioni, oggi, il Buio

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Norma Atzeni ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica Italiana)

Illustrissimo Presidente della Repubblica

On. Sergio Mattarella

Alla luce degli ultimi accadimenti riguardo gli estenuanti dieci anni d'attesa per poter avere UNA sola risposta da parte della Giustizia Italiana, riguardo la morte di Martina Rossi avvenuta nel 2011 in Spagna alla domanda:
"PERCHÉ?",
perché Martina è morta?
perché ben 2 dei REATI contestati sono CADUTI IN PRESCRIZIONE?
Perché Il processo di primo grado appurato che Martina cercava di sfuggire da un tentativo di stupro ed essendo chiusa la porta, ha tentato di scavalcare per raggiungere il balcone della sua stanza:
condanna Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi a 6 anni per
"tentata violenza sessuale di gruppo e morte in conseguenza di un altro reato, SE
quasi un anno dopo
il 28 novembre 2019
la Presidente della Corte d’appello di Firenze
DICHIARA PRESCRITTO IL REATO DI MORTE IN CONSEGUENZA DI ALTRO REATO. PERCHÉ?

Perché Il 9 giugno 2020 la Corte d'appello di Firenze ASSOLVE Alessandro Albertoni e
Luca Vanneschi
DAL REATO di "TENTATA VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO PERCHÉ il FATTO NON SUSSISTE? altresì dichiara che "un’aggressione di carattere sessuale non può, invero, neppure del tutto escludersi»
quando poi
la CORTE DI CASSAZIONE
Il 21 gennaio 2021
HA ANNULLATO CON RINVIO
la sentenza di assoluzione di Albertoni e Vanneschi con le seguenti motivazioni (riassunte)

ERRORE MACROSCOPICO DEI GIUDICI DELL'APPELLO
che hanno esaminato invero le prove del compendio probatorio in modo superficiale.

MACROSCOPICO ERRORE VISIVO DI PROSPETTIVA nell'esaminare alcune fotografie,
quanto all'individuazione del punto di caduta, individuandolo nel centro del terrazzo».

«DEPOTENZIATI TUTTI GLI ELEMENTI FATTUALI CERTI della scena del tragico evento come emergenti dagli atti,
con evidente incongruenza logica,

HANNO ASSOLUTIZZATO LE DICHIARAZIONI DEL TESTIMONE OCULARE della precipitazione di Martina (…)
SMINUENDO ALTRESÌ IL NARRATO DEGLI ALTRI TESTIMONI de auditu,

LA MANCANZA DEI PANTALONCINI appare DIFFICILMENTE COLLEGABILE a un gesto suicidario".

LA PIÙ EVIDENTE CARENZA DI ANALISI,
CON conseguente evidente insufficienza motivazionale rafforzata
va rilevata IN RIFERIMENTO AI CONTENUTI DELL' AUDIO-VIDEO intercettazione effettuata il 7 febbraio 2012,
LA CUI ANALISI È ADDIRITTURA RITENUTA SUPERFLUA DAL COLLEGIO D'APPELLO" nonostante l'evidente esultanza dei due imputati nell'avere avuto contezza che sul cadavere della vittima non erano state rinvenute evidenze di aggressione di tipo sessuale, con successiva soddisfazione commentata con un 'fottati', significativo della sensazione di averla fatta franca,

oltre alla confessione di essere stati 'salati' la sera degli eventi, ossia sotto l'effetto di sostanze stupefacenti".

Perché ad oggi Franca Murialdo
e Bruno Rossi i due anziani genitori di Martina, devono subire ogni sorta di angheria da parte di queste persone ed i loro sostenitori, dentro e fuori dalle aule di tribunale?
Perché i genitori di Martina, il 3 agosto 2011 dalla Giustizia spagnola prima, da quella Italiana poi, SONO  STATI CONDANNATI a
" FINE PENA MAI "?

Illustrissimo Presidente
affidiamo ancora una volta a Lei queste nostre amarezze. Come cittadini italiani è ormai da tempo che abbiamo perso fiducia in quella Giustizia che difende e protegge le vittime, mentre assistiamo sempre più alla PRESCRIZIONE di gravissimi reati.
Per la morte di Martina la "catena" e cominciata in Spagna, prescritta l'accusa di OMISSIONE DI SOCCORSO, a seguire quanto già esposto. OGGI ancora una volta incombe implacabile l'ombra DELLA PRESCRIZIONE anche per l'accusa dell'unico reato "sopravvissuto" a questi dieci anni di no, forse 
Se li vedesse di persona questi genitori, se li guardasse in faccia, anche il solo silenzio potrebbe bastarLe.
Siamo consapevoli dei gravi
problema che questo Governo sta cercando di gestire ma questo NON può e NON deve fermare il camino della Giustizia, ch'è abbastanza lento di suo.
A nome di Martina Rossi, di tutte le Martina, delle loro famiglie, chiediamo che la Giustizia Italiana difenda il diritto imprescindibile di ogni donna a dire NO soprattutto se per quel NO si da la vita. La donna va protetta, tutelata da chi, sprezzante del rispetto, vive nella convinzione di poterne fare ciò che vuole, complici le leggi che troppe volte questi criminali li premia.
Mettiamo nelle Sue mani le nostre richieste:         la possibilità di far rientrare nella riforma Bonafede o in altro, dove possa essere inserito il ripristino dell'accusa di "morte come conseguenza di altro reato" andato prescritto
Che l'attuale capo d'imputazione
"Tentata violenza di gruppo" venga congelata sino a sentenza. Le chiediamo inoltre, alla luce delle motivazioni della Corte di Cassazione, là dove si ravvisi negligenza, superficialità, disattenzione nella ricerca della verità da parte di chi è chiamato a svolgere il ruolo di garante, vengano presi idonei provvedimenti al fine di ristabilire gli equilibri in segno di rispetto nei confronti dei signori Rossi e del popolo Italiano, in quanto È " IN NOME DEL POPOLO ITALIANO " che le sentenze vengono emesse. 
Affidiamo a Lei Illustrissimo Presidente questo nostro appello. Il Paese ha bisogno di credere che nella Giustizia Italiana qualcosa per gli onesti possa cambiare in bene.
Sua è  l'Autorità per far sì che la modifica delle leggi  su PRESCRIZIONE , violenza, omicidio, stupro o tentato stupro venga calendarizzata come urgente. È prioritario se non addirittura vitale, poter avere la certezza che la VITA delle donne venga protetta, difesa nel  diritto di essere umano di poter scegliere, a fronte di chi con disprezzo ne rivendica corpo, anima sottomissione autorità e diritto. Abbiamo bisogno di un segnale forte perché si possa tornare a sperare che la Giustizia in Italia difende le vittime non i criminali, come troppo spesso davanti ai nostri occhi sconcertati, accade. NO alla PRESCRIZIONE dei crimini contro la persona, perché di questo poi si tratta ed il caso di Martina insegna, quantomeno dovrebbe 

Confidiamo nel Suo senso di Giustizia, nell'umanità e la sensibilità che la contraddistingue
Ringraziamo per l'attenzione che Vorrà porre agli argomenti di cui sopra. Attendiamo fiduciose/i              un Suo cortese riscontro. Distintamente.

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