Lettera aperta al Presidente della Repubblica

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Caro Presidente,

Sono Danilo Dionisi da Matino (LE) ed insieme a mia moglie Angela Pellico siamo titolari di un’attività artigianale “Le Bomboniere di Angie” dedita alla produzione di Bomboniere ed Articoli da regalo, fondata dai miei genitori negli anni settanta e proseguita da noi a partire dal 1999.

Io non vi scrivo questa lettera solo per conto della mia azienda ma mi faccio portavoce di tutto l’intero comparto del mondo del regalo e della bomboniera, che ai nostri giorni è composto da circa 7500 operatori tra Produttori, Distributori, Agenti di commercio e Negozi al dettaglio tutti piccoli o micro imprenditori con all’incirca 30000 addetti ed un fatturato consolidato di poco sotto al miliardo di €uro ed è un settore che dall’inizio degli anni novanta si è più che dimezzato per vari motivi.

Ma la gravissima  situazione, creatasi a causa della Pandemia da Coronavirus Covid-19,  che in ogni angolo d’Italia e non solo ha fatto scattare l’emergenza sanitaria con conseguente chiusura di scuole, annullamento di manifestazioni e slittamento di Eventi, ed è proprio quest’ultima situazione che sta provocando dei seri danni a tutto il nostro comparto, in quanto evitando per legge qualsiasi tipo di assembramento di persone non si possono celebrare le messe per cui non ci sono Matrimoni, Battesimi, Comunioni e qualsiasi altra cerimonia in cui per tradizione alla fine della festa si regali una Bomboniera.

Ormai e dalla metà di gennaio che il fatturato ha subito un notevole decremento ed in questi ultimi giorni si è completamente azzerato, da parte dei negozianti arrivano disdette di prenotazioni e spostamenti a data da destinarsi per le consegne della maggior parte della merce ordinata, registrando così anche loro un tracollo verticale del fatturato, però le incombenze fiscali non le ferma nessuno, i Contributi vanno pagati l’Iva bisogna versarla e soprattutto gli stipendi dei nostri collaboratori vanno pagati così come tutte le fatture dei nostri fornitori sia di beni che di servizi, ormai è da gennaio che facciamo fatica ad ottemperare ai nostri impegni e se dovesse continuare ancora oltre il 3 Aprile l’allerta Sanitaria il 99%  di tutti gli operatori dell’intera filiera si troverebbero ad essere EVASORI verso lo Stato ed INADEMPIENTI verso i propri dipendenti e fornitori.

Il declino del nostro settore affonda le proprie origini a partire dai primi anni novanta, in quanto  è stato tra i primi ad essere invaso da prodotti a basso costo provenienti da paesi dell’estremo oriente che hanno decimato soprattutto le aziende produttrici Italiane a causa del grossissimo  divario dei costi di produzione tra Italia e paesi del Sol Levante  dovuto principalmente ad un costo della manodopera completamente diverso dal nostro e alla mancanza di tante regole che invece noi in Italia rispettiamo.

Un altro annoso problema per il nostro settore è una fiscalità vorace che assorbe la maggior parte delle nostre risorse finanziare, in quanto essendo il nostro lavoro prevalentemente stagionale ci costringe a mantenere per l’intero anno l’organico dell’azienda e la totalità dei fattori produttivi, e con lo strumento degli Studi di Settore prima e con gli ISA ora non tiene conto che l’andamento della domanda dei nostri prodotti non segue sempre lo stesso trend di crescita ma anzi è abbastanza fluttuante in quanto le annate non sono sempre uguali e dipendono moltissimo dai trend demografici, per cui alcuni anni avremo molte più cerimonie altre un po’ di meno in altre ancora sarà completamente diverso perché alcune diocesi decidono di unire le cerimonie dei più piccoli (Comunioni e Cresime) unificando i Sacramenti, danneggiando ulteriormente il settore impoverendolo di occasioni di festa ed intaccando anche altri settori (Ristoratori, Fotografi, Parrucchieri).

Un altro grosso problema che affligge il nostro settore è l’esistenza di tantissimi abusivi che nascondendosi dietro il paravento dell’HOBBYSTICA e del HAND MADE vendono attraverso i vari Social prodotti contraffatti in barba a qualsiasi regola e obbligo manipolando alcune volte materiali per i quali bisogna rispettare dei protocolli ben definiti.

Caro Presidente, alla luce di tutto ciò che Vi ho elencato, ma credetemi è solo la punta di un Iceberg dei vari problemi che attanagliano il settore, noi non chiediamo favori o denari a fondo perduto, ma vorremmo che gli organi compenti in materia ci ascoltino e raccolgano la nostra richiesta di aiuto magari creando un apposito studio per la nostra categoria, creando una modalità di accesso al credito veloce bypassando le lungaggini del nostro sistema bancario, e soprattutto venga creata  una fiscalità dedicata che tenga conto di tutte le esigenze del nostro comparto.

Vi chiediamo di dedicarci un po’ del vostro prezioso tempo perché nella situazione in cui ci troviamo a noi ce ne rimane ben poco e rischiamo di far scomparire completamente un intero settore che porta avanti una Tradizione tutta Italiana e la diffonde in ogni angolo del Mondo in cui vi sono nostri connazionali mantenendo sempre alta la bandiera del Made in Italy.

Matino 09/03/2020                                                                                                            con Ossequio

                                                                                                                      Danilo Marco Dionisi

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