La legge deve essere uguale per tutti (non solo per alcuni)

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Ogni volta che accade qualcosa di spiacevole al governo tramite i media arriva sempre il famoso appello (Serve una nuova legge) Il parlamento tramite i suoi Deputati e Senatori fanno le loro proposte, per accontentare i cittadini che giustamente richiedono provvedimenti contro comportamenti illeciti o quantomeno indisciplinati che possono pregiudicare la sicurezza degli altri individui qualora ancora non sia avvenuta la tragedia. Cosa accade in questi casi? Viene introdotta una nuova legge che teoricamente dovrebbe sostituire quella già esistente, ma praticamente finisce che la vecchia legge e la nuova si sovrappongano portando così confusione al potere esecutivo (Forze dell'ordine, Polizia Giudiziaria e altri organi competenti) e al potere giudiziario (Procura, Pubblici Ministeri, Presidenti di Corte) finendo per arrivare che invece di risolvere il problema, se ne creino altri ancor più gravi. Sono qui a chiedere, non nuove leggi che sostituiscano quelle già esistenti, che al contrario di ciò che pensano molti cittadini sono chiarissime, direi anzi, cristalline, ma che quelle leggi vengano applicate alla lettera dagli organi che sono chiamati a farle rispettare. Ma non devono essere applicate solo quando il cittadino è un comune mortale oppure quando il cittadino è magari antipatico al Pubblico Ufficiale o appartiene a un credo politico o religioso diverso da quello del giudice chiamato a decidere se è (in causa civile) dalla parte della ragione o del torto, (in causa penale) innocente o colpevole, assolutamente no. Se il cittadino sia egli un mendicante, sia egli un imprenditore miliardario, sia egli connazionale, sia egli straniero, sia egli cattolico, musulmano, buddhista ecc. deve essere ripreso per l'infrazione e non per il tipo di persona. La legge è chiara, la costituzione anche. A tutti può capitare di sbagliare, ma basta puntare il dito contro qualcuno solo perché lo dicono i giornali dietro illazioni non provate di alcuni Magistrati e talvolta con prove falsificate atte a rendere la persona in questione il colpevole anche quando molto probabilmente non lo è affatto. La legge è chiara anche in questo caso. Le accuse devono essere fatte solo quando si hanno prove vere per poterle fare, e le notizie riguardanti le indagini devono restare segrete fino al processo di Assise qualora ci sia l'incriminazione, onde evitare pregiudizi e la mancata imparzialità della giuria che anche questa deve essere selezionata sia dall'accusa, sia dalla difesa che ambedue le parti devono avere il diritto di scegliere i membri che non devono assolutamente conoscere i fatti prima del processo. In alcuni casi purtroppo la giuria ha già condannato l'imputato prima ancora del processo (Condanna mediatica. Cosa che oltrepassa l'illegalità) Ognuno di noi potrebbe essere il\la prossimo\a che viene condannato\a dall'opinione pubblica prima ancora di venire incriminati. Anche se magari, il nostro peccato più grande è quello di esserci fermati in un bar a mangiare qualche dolce essendo diabetici. Gli organi che sono chiamati a far rispettare la legge e ad applicarla non devono mai più permettere che cose di questo genere accadano.



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