Giustizia per gli operatori sanitari infettati da COVID19 durante l'assistenza ai pazienti

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La Lega ha presentato una richiesta di emendamento atta  a salvare i Direttori Generali dal danno arrecato ai dipendenti che si ammalano di Covid19 causa carenza o inidoneità dei DPI (dispositivi di protezione individuale), escludendone responsabilità civile, penale, amministrativa e di rivalsa.

I vertici Aziendali di Ospedali e assistenza Territoriale, nonché' i vertici della protezione Civile (soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria), non verrebbero chiamati a rispondere in alcun modo dei danni riportati dai Dipendenti che hanno contratto il virus sul lavoro e non sarebbero pertanto perseguibili in sede civile, penale, amministrativa, etc.

 

Se tale emendamento verra' approvato, nessuno pagherà' per il contagio colposo di chi doveva garantire la sicurezza degli operatori sanitari il cui contributo sul campo e' stato determinante alla gestione dell'emergenza Covid a costo di perdite di vite umane (a oggi oltre 70 medici morti), oltre 10000 operatori sanitari contagiati (più' un numero elevatissimo non diagnosticato in quanto non sottoposto a tampone), alcuni dei quali con necessita' di ricovero,  e con contagio intrafamiliare che rende conto di fattori di moltiplicazione dei contagi ben immaginabile, specie prima del lockdown

Impediamo questo scempio del Diritto

Si tratta della proposta di modifica n. 1.1 al DDL n. 1766 che riporto di seguito:

            a) Dopo il comma 1, dell’articolo 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 è inserito il seguente:

        «1-bis. Le regioni e le province autonome possono incrementare le risorse per le finalità di cui al comma 1 fino al doppio dell’ammontare indicato nella tabella A»;

            b) Dopo l’articolo 1 è inserito il seguente:

1. Le condotte dei datori di lavoro di operatori sanitari e sociosanitari operanti nell’ambito o a causa dell’emergenza COVID-19, nonché le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile e da rivalsa, se giustificate dalla necessità di garantire, sia pure con mezzi e modalità non sempre conformi agli standard di sicurezza, la continuità dell’assistenza sanitaria indifferibile sia in regime ospedaliero che territoriale e domiciliare.

2. Dei danni accertati in relazione alle condotte di cui al comma 1, compresi quelli derivanti dall’insufficienza o inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale, risponde civilmente il solo ente di appartenenza del soggetto operante ferme restando, in caso di dolo, le responsabilità individuali.».

 

 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=18&id=1146138&idoggetto=1154567