Fermare il genocidio nel Camerun Anglofono

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Da 55 anni la popolazione del Camerun Anglofono (ex Camerun britannico, detto anche Southern Cameroons) è emarginata dalla maggioranza del governo costituito dal Camerun Francofono,  attualmente guidato da Presidente Paul Biya.

Inoltre il Camerun Anglofono (costituito dalle regioni del sudovest e del nordovest) anziché essere uno Stato Federale autonomo, come indicato dagli accordi presi all'epoca del raggiungimento dell'indipendenza (1961), risulta attualmente sotto occupazione ed annessione da parte del Presidente Paul Biya, come conseguenza di varie ed arbitrarie manovre fraudolenti sulla Costituzione da parte sua e del suo predecessore.

Per ribellarsi a questa condizione di emarginazione socio-politica, culturale ed economica, gli avvocati e docenti del Camerun Anglofono, riuniti in appositi sindacati, hanno recentemente protestato (ottobre 2016) attraverso manifestazioni pacifiche ed azioni di sciopero. Il governo ha soppresso la protesta  inviando l'esercito e la polizia militare che si sono resi responsabili di uccisioni, violenze sessuali, arresti e  torture contro  manifestanti  pacifici e disarmati,  tra cui studenti universitari. Questi atti atroci sono ancora in corso e se non saranno tempestivamente fermati, potrebbe verificarsi un altro genocidio simile a quello già accaduto in Ruanda, in cui più di un milione di abitanti (per la maggior parte proveniente dall'etnia meno numerosa) è stato trucidato. Inoltre, per impedire al mondo di prendere coscienza di tutte queste violazioni dei diritti umani, il governo attuale ha bloccato l'accesso ad internet e a tutti i social media nella parte anglofona del Camerun. Questa è una ulteriore dimostrazione di come i cittadini del Camerun Anglofono siano stati emarginati per 55 anni. Il popolo del Camerun Anglofono non dovrebbe più rimanere schiavo di un sistema del genere, controllato dalla Francia e dal Camerun Francofono.

 

Ci rivolgiamo al Signor Mattarella Sergio, Presidente della Repubblica Italiana e come tale leader di un paese che ha nella libertà personale uno dei valori fondamentali, chiedendoGli di porre in essere tutto quanto è nelle Sue possibilità per salvare la popolazione del Camerun Anglofono dalla persecuzione in atto e dal suo totale annientamento. In particolare è urgente e necessario: 


1. Fermare le uccisioni, gli stupri, le torture e gli arresti arbitrari di camerunesi anglofoni innocenti.


2. Liberare gli attivisti arrestati arbitrariamente ed ingiustamente ed attualmente detenuti in condizioni disumane.


3. Ripristinare l'accesso ai mezzi di comunicazione nell'area del Camerun Anglofono.


4. Aiutare i camerunesi anglofoni a veder applicato il sacrosanto diritto all'autodeterminazione, in modo che le scuole e il sistema giudiziario siano in grado di riprendere il normale funzionamento.


Il raggiungimento di questi obiettivi consentirebbe l'instaurarsi di una giusta democrazia, presupposto fondamentale per la ripresa dello sviluppo economico e della prosperità; tale rasserenato ambiente porterà ad un minor numero di camerunesi che migrano verso gli Stati Uniti per cercare libertà ed opportunità di vita migliori.

 

Questo appello è di importanza vitale, perché il popolo del Camerun Anglofono vuole la pace e la stabilità.



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