Autorizzazione a procedere per Matteo Salvini nel caso U.Diciotti

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Nella notte del 16 Agosto la nave della Guardia costiera italiana U.Diciotti salvò 190 migranti nella zona Sar (Search and Rescue) maltese. Per quattro giorni la nave rimase al largo di Lampedusa attendendo che si placassero le controversie tra le Autorità italiane e quelle Maltesi. Inizialmente furono sbarcati d'urgenza 13 migranti in gravi condizioni, per i restanti 177 migranti non era ancora finita. Il 20 Agosto il Ministro Toninelli indicò quale porto di attracco quello di Catania, ma l'on.Matteo Salvini negò l'autorizzazione allo sbarco. Dunque l'unità navale rimase ancorata nel porto con il suo carico umano ancora a bordo. Due giorni dopo, sbarcarono altri 29 minorenni non accompagnati, mentre gli altri sbarcarono nella notte tra il 25 e il 26 Agosto. Secondo Mauro Palma, Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale accorso sul vascello in data 23/08, i migranti occupavano il ponte della nave senza possibilità di accesso ai locali e al coperto, sprovvisti di servizi igienici minimi (2 bagni chimici per 150 persone), e in condizioni sanitarie scarse (69 casi di presunta scabbia e 5 di scabbia avanzata).

Attendendo una risposta (tra l’altro negativa) dal Parlamento Europeo, avvenuta il 24/08, sulla possibile distribuzione dei migranti nei vari Stati Europei, il Ministro leghista ha ritenuto idoneo impedirne lo sbarco, facendo leva sul preminente Interesse pubblico e per questo scriminato, ex. Art. 9 comma 3 L. Cost. 1/89, in quanto ha “agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante”.

In Realtà, come disposto dal Tribunale dei Ministri, Il Vicepremier ha violato le Convenzioni Internazionali in materia di soccorso in mare e le norme correlate di attuazione bloccando la procedura di sbarco dei migranti, determinando l'illegittima privazione delle libertà personale de facto. Gli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica e pervenuti alla Presidenza del Senato, il 23 Gennaio 2019 chiedevano di procedere nei confronti del Ministro Salvini ritenendo ipotizzabile il reato di sequestro di persona aggravato (art. 605, comma I, II n°2 e III, C. P) per la vicenda della nave italiana “U.Diciotti”.

La decisione del Senato, in sede collegiale, di negare l’autorizzazione a procedere per il Ministro Salvini ha creato un precedente non indifferente, si è affermato sostanzialmente che una scelta politica prevale sui diritti costituzionali fondamentali come la libertà delle persone, andando a violare più di tutto, la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino e la Dichiarazione universale dei diritti umani. Abbandonare centinaia di disperati in mare, bloccandone l'accesso e privandoli dei lori diritti fondamentali significa dar maggior valore ad una proposta elettorale ( quella di chiudere i porti e di rispedire gli immigrati indietro) piuttosto che alla vita e alla sua tutela. Al di là della corrente politica, qui si tratta di affermare il primato della politica sui diritti alla vita e all'integrità. Nonostante ciò, la votazione del Senato è indiscutibile. Negata l'autorizzazione a procedere. Il Movimento 5 Stelle ha influito enormemente sul giudizio finale, in quanto in maggioranza al Senato e tramite il sistema di e-voting "Rousseau" ha raggiunto una decisione collegiale. Contrario a procedere. Ciononostante, tale strumento è risultato essere inidoneo per un compito di questa portata ( il Garante per la Protezione dei dati personali ha multato la piattaforma di 50.000 Euro poiché , tra le altre cose, non assicurava l’autenticità e la riservatezza delle espressioni di voto). Da qui la mia proposta:

Questa petizione ha lo scopo di far emergere la vera opinione degli italiani in un caso come questo. Perciò chiedo, attraverso questa petizione, di riaprire il procedimento a carico del Ministro Salvini con una ri-valutazione del giudizio della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari e FAR PROCESSARE il vice-premier affinchè la legge possa essere uguale per tutti e affinchè le vite umane a bordo della Diciotti possano vedersi riconosciute i propri diritti.

Grazie.

#Riapriamoilcasodiciotti