STRETTO VELENOSO - firma la petizione

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Lo Stretto di Messina è patrimonio di tutti così come il diritto di attraversarlo in modo dignitoso.

Villa San Giovanni (RC) è Il terminale della penisola per la Sicilia, una città di poco più di 13,000 abitanti, che da 50 anni è soffocata da milioni di veicoli che ogni anno attraversano il centro cittadino per raggiungere le navi per la Sicilia. E in questi 50 anni il monopolio sullo Stretto, con la complicità di certa politica e di certe Istituzioni, non ha permesso di realizzare un moderno terminal, come quelli esistenti in tutti i Paesi Europei, per consentire un abbattimento dei fattori inquinanti e garantire condizioni umane agli utenti che usufruiscono del servizio di traghettamento.

Una condizione ambientale che negli anni ha portato a far aumentare il livello di mortalità in modo esponenziale, oltre a provocare diverse patologie gravi e comunque odiose.

Nel 1990 il Governo ha approvato un Accordo di Programma per realizzare una serie di opere e, tra queste, il Polmone di Sosta ma senza che, sino al 2001, venisse avviato alcun cantiere.

Nel 2001, il Governo rinnovava la provvista economica, ma le opere realizzate hanno riguardato opere discutibili e messo da parte l'unica vera ed utile, il Polmone di Sosta, in grado di portare benefici immediati agli utenti ed ai residenti.

Negli anni si sono susseguite una serie di proteste, anche attraverso interrogazioni Parlamentari ma che, evidentemente, gli interessi delle lobbies sono riusciti a fermare.

L'Autoporto, questa la definizione dell'opera, costruito fuori dal tessuto urbano, secondo i tecnici del Ministero dell'Ambiente, avrebbe comportato un abbattimento dei fattori inquinanti di oltre il 50%. Opera che il 19 aprile del 2011 è stata presentata anche al Sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino che ha espresso grande soddisfazione

L'opera è stata progettata secondo le indicazioni delle Associazioni Nazionali degli Autotrasportatori e dei Tecnici dell'Università Mediterranea e sarebbe l'unica area di sosta attrezzata del Sud'Italia.

Quest'opera è essenziale per Villa San Giovanni! Ma lo è anche per tutti i conducenti e trasportati o per chiunque si rechi in (o arrivi dalla) Sicilia, perché offrirebbe, per la prima volta, un'area attrezzata e vigilata che consenta soste e garantisca servizi agli utenti che oggi sono costretti a bivaccare in autostrada o ad attendere - specie in alcuni periodi topici - lunghe code per potersi imbarcare.

L'opera, peraltro, è già progettatafinanziata con 8,5 mln di euro ma l'inattività degli Enti e delle Istituzioni preposte ha fatto sì che si prescrivesse il finanziamento che ora è in attesa di proroga.

Il 27 maggio scorso, con un colpo di mano, il sindaco, senza che vi fosse alcuna urgenza, ha stipulato una convenzione con ANAS con l'evidente scopo di mantenere inalterato il disastro ambientale e nascondere il traffico alla città, al solo scopo di favorire gli Armatori, secondo un progetto che nel 2010 era stato cancellato da tutte le Autorità investite del problema.

L'ultimo appello per ottenere questa infrastruttura strategica per il Paese ed essenziale per questa città, risale ad una pec inviata ai ministri competenti il 21 febbraio 2019 ma rimasta ancora senza risposta.

Firmiamo questo appello per chiedere al Presidente Mattarella, al Premier Giuseppe Conte e ai Ministri del Governo in carica, un atto di giustizia che offra oggi una soluzione che valga anche a garantire il futuro.