Difendiamo Liberta di Stampa & il Fatto Quotidiano contro gli attacchi e le intimidazioni

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tanino armento ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica Italiana) e a

Chiediamo il rispetto della libertà di stampa ed opinione e l'applicazione dell'art. 54 della Costituzione nei confronti del Senatore Renzi

Il senatore Renzi minaccia di querela chi chiede spiegazioni sul suo Viaggio in Arabia Saudita. In un paese democratico la libertà di stampa ed opinione vanno difese e tutelate analogamente va chiesto rispetto per le istituzioni e per la carica che si ricopre. ll senatore ,dopo la sua partecipazione al convegno in Arabia Saudita ed alla dichiarata ammirazione per il regime in cui auspica l'avvio di un New Renaissance" e l'invidia per il costo del lavoro in questo Paese ,lodando la pagina nuova che Riad sta scrivendo e il principe con la mano sul cuore, aveva dichiarato " adesso parliamo del futuro dell'Italia, non del futuro dei sauditi,, promettendo una conferenza stampa ,una settimana dopo la conclusione della crisi di governo." Cosa che non è avvenuta anzi ha rilasciato a se stesso, senza contraddittorio, una " intervista" e minaccia con querele chi gli fa osservare che intrattiene inopportunamente, come parlamentare ,rapporti privati e non istituzionali con un Paese totalitario in cui ci sono centinaia di oppositori in galera , che si è macchiato dell'uccisione, in modo barbaro, del giornalista Khassogi come denunciato anche dal rapporto della CIA e descritto nel film documento https://youtu.be/2I6hjwblA_g

Si riporta la lettera inviata dall'Ex senatore Mignone alla Presidente Casellati

"Gentile Presidente, come cittadino mi rivolgo a Lei per invitarLa a promuovere una procedura di applicazione dell'art. 54 della Costituzione nei confronti del senatore Matteo Renzi". E' quanto si legge in una lettera inviata a Elisabetta Casellati di Gian Giacomo Migone, Presidente della Commissione Affari Esteri, Emigrazione del Senato della Repubblica tra il 1994 e il 2001. Migone ricorda come quell'articolo, al comma 2 "statuisce che 'I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore...'. È del tutto evidente che l'appartenenza, riaffermata e conclamata da Matteo Renzi, al consiglio direttivo del "Future Investment Initiative", presieduto da Mohamad bin Salman, principe ereditario del Regno dell'Arabia Saudita, sia incompatibile con tale norma e con la sua stessa posizione di senatore della Repubblica Italiana. A prescindere da ogni considerazione di opportunità etica e politica - osserva Migone - si tratta, addirittura di conflitto d'interesse tra due stati sovrani. Ne consegue che il Senato, da Lei presieduto e opportunamente istruito, avrà modo di offrire al senatore Renzi libertà di scegliere se 'sottomettersi o dimettersi' ".

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