Detraibilità integrale delle rette versate dalle famiglie ai Servizi Educativi Privati

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Con l’emergenza Coronavirus in Italia, il Governo e il Parlamento stanno decidendo le misure per sostenere l’economia italiana e oltre a piccole e grandi aziende, negozi, lavoratori autonomi e le altre categorie... si pensa a come sostenere le famiglie, cardine della nostra società.
In questa emergenza è importante che anche alle famiglie, che frequentano i servizi educativi privati (asilo nido, centri 0-6, servizi educativi in contesto domiciliare, spazio gioco educativo, scuole dell’infanzia, ludoteche, doposcuola) debbono essere riconosciuti appropriati ammortizzatori sociali.
E’ doveroso che ricevano almeno il rimborso della retta i genitori che hanno pagato per un servizio privato a cui tengono ma che è rimasto chiuso per un mese intero e forse rimarrà chiuso ancora per molto. Alcuni hanno pagato per poter avere la baby sitter a cui affidare i propri figli e magari tanti convivono con il rischio della possibilità della perdita del lavoro.
L’emergenza rende evidente che le rette sono una discriminazione per tutti i genitori italiani, ancor più grave nei riguardi dei genitori non abbienti, che da sempre in Italia non hanno mai potuto esercitare un loro diritto universalmente di scegliere tra scuole pubbliche e private.
Per questo si chiede che:
* sia prevista la detraibilità integrale del costo delle rette versate ai servizi educativi privati dalle famiglie nei mesi di chiusura di tali servizi.
La sospensione delle attività è stata decisa dal Governo per far fronte all’emergenza e non è stata una scelta dei servizi educativi privati. Le famiglie continuano a versare le rette perché altrimenti questi servizi educativi non sarebbero in grado di sostenere spese per affitti, mutui, tasse, costi di gestione. È un impegno oneroso che si chiede a queste famiglie, che in un periodo di emergenza e crisi economica di questa portata, sono sovraccaricati dal pensiero che questi servizi alla fine dell’emergenza sanitaria rischiano la chiusura e loro si possano ritrovare senza il
luogo familiare dove affidare i loro bambini e bambine.
 
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