Destinare 10 miliardi per la per la difesa del territorio e delle risorse idriche

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Il territorio italiano è una risorsa limitata e fragile. Il 70% è sottoposto ad un diffuso rischio di dissesto idrogeologico e circa il 10% ne è fortemente minacciato. I mutamenti climatici che alternano intense piogge a periodi di siccità hanno ulteriormente aggravato le condizioni di vulnerabilità causate dalla cementificazione dei corsi d’acqua e del territorio, dalla speculazione edilizia, dall’abusivismo, dall’inquinamento e dall’incuria.

Devastanti fenomeni alluvionali e franosi sono oramai normalità, come lo sono l’erosione e la cementificazione delle coste.

Centri urbani, infrastrutture e aree produttive sono sistematicamente colpiti e danneggiati. Il prezzo in vite umane è inaccettabile.

La difesa del suolo, la messa in sicurezza del territorio e la tutela delle acque sono una priorità assoluta che richiede una forte responsabilizzazione degli amministratori pubblici. Vanno superate le politiche di “emergenza” con una politica pubblica permanente di pianificazione e manutenzione del territorio e degli usi delle acque.

Proponiamo per la prossima legge di stabilità uno stanziamento di 10 miliardi per la tutela del territorio e delle acque.

Le scelte prioritarie su cui destinare i finanziamenti:

a) messa in sicurezza del territorio;

b) tutela delle risorse idriche attraverso le bonifiche, l'urgente completamento degli impianti di depurazione e delle fognature;

c) ristrutturazione delle reti idriche urbane e della campagna;

d) occupazione giovanile per manutenzione e controllo del territorio, opere idrauliche, rimboschimento dei versanti, rimozione delle strutture a rischio e abusive;

e)  pianificazione, sburocratizzazione e snellimento delle procedure amministrative.

f) coordinamento tra le politiche infrastrutturali, agricole e di gestione del territorio;

g) finalizzare una quota parte degli aiuti finanziari comunitari per l’agricoltura al presidio e alla manutenzione del territorio;

h) costituzione di un servizio pubblico per il presidio e la manutenzione permanente del territorio, ridimensionando drasticamente agli appalti;

i) messa in sicurezza e tutela del patrimonio edilizio.



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