Decreto Legge Coronapolitici per tagliare del 70% tutti gli introiti ai politici

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Raffaele Scarano ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Chiedo a tutti gli Italiani di firmare questa petizione indirizzata al Presidente della Repubblica, il Primo Ministro e agli esponenti politici dell'opposizione.Chiediamo con questa petizione, un sacrificio unanime a tutti i politici italiani, che diventi  il "modello Italia" e che venga poi seguito questo modello da tutti i politici del mondo. Abbiamo tutti l'obbligo di fare la nostra parte. E' il momento epocale dove i costi della politica devono essere ridotti drasticamente, oggi più che mai per permettere con i soldi che verranno risparmiati di aiutare la nostra economia in un momento drammatico. Dimostrare che la politica serva realmente alla collettività. Gli stipendi, vitalizi e pensioni d'oro dei politici hanno margini per essere tagliati anche del 70% se pensiamo che persone vivono con meno di 400 euro al mese! Firmare questa petizione e raggiungere milioni di firme per poter avere una concreta possibilità di essere ascoltati. Uniti ce la faremo, vi cito parole pronunciate nel lontano 1947 da Pietro Calamandrei:

«Onorevoli colleghi, l'opinione pubblica non ha in questo momento molta simpatia e fiducia per i deputati. Vi è un'atmosfera di sospetto e discredito, la convinzione diffusa che molte volte l'esercizio del mandato parlamentare possa servire a mascherare il soddisfacimento di interessi personali e diventi un affare, una professione, un mestiere».

Queste frasi di Piero Calamandrei, giurista, antifascista, partigiano e deputato eletto col Partito d'azione all'Assemblea costituente.
Parole pronunciate nel lontano 1947, mentre a Montecitorio era in discussione l'articolo 69 della Costituzione, relativo allo stipendio dei parlamentari. Il paradosso è che all'epoca i costituenti guadagnavano quanto un precario di oggi: 25 mila lire al mese, circa 800 euro. Più un gettone di presenza da 1.000 lire al giorno (30 euro), ma solo quando le commissioni si riunivano in giorni differenti rispetto all'Aula.
Quando nacque la Repubblica i costituenti guadagnavano 1.300 euro odierni. Adesso deputati e senatori incassano tredici volte più di un operaio. Il tutto grazie a una serie di leggi che nel tempo hanno gonfiato le retribuzioni. E a provvedimenti ad hoc, furbizie, trucchi e tanta sfacciataggine.

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