Chiediamo un Governo con Matteo Salvini come Presidente del Consiglio

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Ecc.mo Signor Presidente della Repubblica Italiana

Chiediamo un Governo con Matteo Salvini come Presidente del Consiglio:

  • Perché la coalizione di Centrodestra ha ottenuto alla Camera 12.147.611 voti, il 37 % (M5S: 32,68 %. CSX: 22,85 %). 264 seggi su 315. È la più vicina alla maggioranza.
  • Perché la coalizione di Centrodestra ha ottenuto al Senato 11.323.360 voti, il 37,49 % (M5S: 32,22 %. CSX: 22,99 %). 135 seggi su 161. È la più vicina alla maggioranza.
  • Perché nella Regione Emilia - Romagna, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 33,36 % (M5S: 26,94 %. CSX: 30,49 %); alla Camera il 33,05 % (M5S: 27,54 %. CSX: 30,79 %).
  • Perché nella Regione Friuli - Venezia Giulia, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 43,75 % (M5S: 24,27 %. CSX: 23,91 %); alla Camera il 42,97 % (M5S: 24,56 %. CSX: 23,07 %).
  • Perché nella Regione Lazio, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 35,78 (M5S: 32,86. CSX: 22,79); alla Camera il 35,40 % (M5S: 33,16 %. CSX: 22,87 %).
  • Perché nella Regione Liguria, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 37,69 % (M5S: 29,62. CSX: 24,57); alla Camera il 37,25 % (M5S: 30,12 %. CSX: 24,06 %).
  • Perché nella Regione Lombardia, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 47,22 % (M5S: 21,35 %. CSX: 25,26); alla Camera il 46,88 % (M5S: 21,38 %. CSX: 25,32 %).
  • Perché nella Regione Piemonte, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 40,97 % (M5S: 26,25 %. CSX: 25,39 %); alla Camera il 40,79 % (M5S: 26,50 %. CSX: 25,42 %).
  • Perché nella Regione Umbria, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 37,26 % (M5S: 27,03. CSX: 27,88); alla Camera il 36,78 % (M5S: 27,52 %. CSX: 27,51 %).
  • Perché nella Regione Veneto, la coalizione di Centrodestra, ha ottenuto, al Senato il 48,17 % (M5S: 24,53. CSX: 20,42); alla Camera il 48,07 % (M5S: 24,35 %. CSX: 20,30 %).
  • Perché nelle altre regioni, la coalizione di Centrodestra, alla Camera, ha ottenuto nella Regione Abruzzo il 35,53 %; nella Regione Basilicata il 25,39 %; nella Regione Calabria il 32,17 %; nella Regione Campania il 27,74 %; nella Regione Marche il 33,01 %; nella Regione Molise il 29,81 %; nella Regione Puglia il 32,17 %; nella Regione Sardegna il 31,04 %; nella Regione Sicilia il 31,80 %; nella Regione Toscana il 32,08 %; nella Regione Trentino - Alto Adige/Südtirol il 29,31 %; nella Regione Valle D’Aosta il 25,78 %.
  • Perché nelle altre regioni, la coalizione di Centrodestra, al Senato, ha ottenuto nella Regione Abruzzo il 36,38 %; nella Regione Basilicata il 26,03 %; nella Regione Calabria il 32,99 %; nella Regione Campania il 29,02 %; nella Regione Marche il 32,98 %; nella Regione Molise il 30,86 %; nella Regione Puglia il 32,88 %; nella Regione Sardegna il 31,06 %; nella Regione Sicilia il 32,09 %; nella Regione Toscana il 32,24 %; nella Regione Trentino - Alto Adige/Südtirol il 29,57 %; nella Regione Valle D’Aosta il 26,19 %.
  • Perché la Lega è il primo partito della coalizione. Ha ottenuto, al Senato il 17, 63 % (contro il 14,43 % di Forza Italia ed il 4,26 % di Fratelli d’Italia). Ha ottenuto, alla Camera il 17,37 % (contro il 14,01 % di Forza Italia ed il 4,35 % di Fratelli d’Italia).


Perché il programma del Centrodestra è l’unico che mette al primo posto la crescita, la sicurezza, la famiglia ed il lavoro, attraverso 10 punti fondamentali:
1) MENO TASSE
- Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali.
- No all’imposta sulle donazioni, no all’imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi.
- Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica.
- Abolizione dell’inversione dell’onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario.
- Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario.
- Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni).
- Pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio.
- Con le risorse liberate dalla Flat tax, stimolo agli investimenti pubblici e privati.
- Facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese.
- Modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione.
- Profonda revisione del Codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l’occupazione.
2) MENO STATO INVADENTE, PIÙ STATO EFFICIENTE, PIÙ SOCIETÀ
- Riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignità fra la Pubblica amministrazione e il cittadino.
- Taglio visibile agli sprechi mediante l’effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard.
- Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato, ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere.
- Chiusura effettiva di Equitalia con libertà per gli Enti locali di decidere i metodi di riscossione.
- Abolizione del limite all’uso del contante.
- Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso più efficiente dei fondi europei con l’obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del Paese.
- Piano straordinario per le zone terremotate.
3) MENO VINCOLI DALL’EUROPA
- No alle politiche di austerità.
- No alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo.
- Revisione dei trattati europei.
- Più politica, meno burocrazia in Europa.
- Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio UE.
- Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità).
- Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.
4) PIÙ AIUTO A CHI HA BISOGNO
- Azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza, allo scopo di ridare loro dignità economica.
- Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme.
- Estensione delle prestazioni sanitarie.
- Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità.
- Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
- Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile.
- Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione.
- Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.
5) PIÙ SICUREZZA PER TUTTI
- Lotta al terrorismo.
- Ripresa del controllo dei confini.
- Blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i - Paesi di origine dei migranti economici.
- Piano Marshall per l’Africa.
- Rimpatrio di tutti i clandestini.
- Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria.
- Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima.
- Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa.
- Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle Forze Armate per la sicurezza delle città.
- Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo.
- Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale.
- Revisione della legge sulla tortura.
6) PIÙ GARANZIE PER CIASCUNO
- Riforma della giustizia per assicurare il diritto a un giusto processo.
- Separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante.
- Nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa.
- Tempi dei processi nella media UE, piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate, risarcimento agli innocenti, non appellabilità delle sentenze di assoluzione.
- Potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla finalità rieducativa della pena.
- No a sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza.
- Accordi bilaterali per detenzione nei Paesi d’origine e nuovo Piano carcere.
7) PIÙ SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA
- La famiglia come primo e fondamentale nucleo della società.
- Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli.
- Quoziente familiare.
- Tutela del lavoro delle giovani madri.
- Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri.
- Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.
8) PIÙ QUALITÀ NELLA SCUOLA, NELL’UNIVERSITÀ E NELLA SANITÀ PUBBLICA
- Più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa e sanitaria.
- Incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard.
- Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta “Buona scuola”.
- Piano di edilizia scolastica.
- Centralità del rapporto docente-studente nel processo formativo.
- Centralità del rapporto medico-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria.
- Sostegno all’aggiornamento e meritocrazia.
- Azzeramento progressivo del precariato.
- Rilancio dell’Università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione.
- Sostegno ed aiuto all’associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale.
9) PIÙ AUTONOMIE TERRITORIALI, MIGLIORE GOVERNO CENTRALE
- Elezione diretta del Presidente della Repubblica.
- Riduzione del numero di parlamentari.
- Introduzione del vincolo di mandato.
- Rafforzamento delle autonomie locali.
- Modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e già richiesta da alcune regioni in attuazione dell’articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni.
- Piano straordinario per l’adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee.
- Una politica più responsabile e rispettosa del mandato degli elettori.
10) PIÙ TECNOLOGIE, CULTURA E TURISMO. TUTELA DELL’AMBIENTE. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
- Più tecnologie innovative applicate all’efficientamento energetico.
- Sviluppo e promozione di cultura e turismo.
- Tutela dell’ambiente.
- Piena diffusione delle infrastrutture immateriali.
- Digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
- Piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie.
- Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding.
- Risparmio energetico ed efficientamento della rete.
- Sicurezza degli approvvigionamenti.
- Più efficienza della produzione energetica e dei consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti.
- Sostegno alle energie rinnovabili.


Matteo Salvini ha dichiarato:
«Ha ragione il presidente Mattarella, gli interessi del Paese e degli italiani vengono prima di qualsiasi altro calcolo politico».
«Non penso ad accordi con partiti, come ho detto già. Stiamo lavorando al programma che offriremo ai parlamentari, al Parlamento. Su alcuni punti vedremo chi ci dà una mano a portarli avanti e chi invece dice di no a prescindere. Quindi niente accordi organici né col Pd né coi 5 Stelle né con la Boldrini».

«Stiamo lavorando. Entro la fine del mese, qualunque sia il governo, c’è una manovra economica da preparare.
Sento che Bruxelles chiede nuove tasse, noi presenteremo una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse».
E Secondo Matteo Salvini, “saranno contenti perché tutti sono contenti se l’Italia cresce”.

“La strategia del capo del Carroccio è molto chiara: partire dalla vittoria del centrodestra e provare, senza forzature, a dare un governo al Paese, evitando un mercato di poltrone e incarichi”.

"La Lega è realmente pronta a servire il Paese per il bene dello stesso".

UNITI SI VINCE.

 

 

Per questi motivi, 

Ecc.mo Signor Presidente della Repubblica Italiana,

Le chiediamo di conferire l’incarico di governo al leader del Centrodestra, Matteo Salvini. 

 

 

 

 


Petizione scritta da: Rossana Rocca e Federica Poggio. 



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