Carlo Gilardi Libero

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Carlo Gilardi è un uomo di 90 anni che aveva denunciato la sua ex amministratrice di sostegno accusandola di manovre poco chiare. Secondo lui volevano dichiararlo incapace di intendere e volere, forse, sempre per Carlo, per interessi legati alla gestione del suo ricco patrimonio.Carlo Gilardi, pilastro e benefattore della comunità di Airuno (diverse le donazioni fatte dall’uomo, l’ultima delle quali ha permesso la realizzazione di un parcheggio) è un uomo estremamente noto nel piccolo paese. Membro di una famiglia decisamente benestante, da sempre ha utilizzato la sua ricchezza per aiutare chi ne aveva bisogno.Intelligente e profondamente colto (ha scritto anche un libro), ma allo stesso tempo profondamente utile, con i suoi bene ha sempre aiutato chi aveva bisogno, come  Ibrahim divenuto poi il suo badante, un uomo che ha  accolto nella sua vita e nella sua casa  quando  è arrivato in Italia a soli 8 anni.

E’ proprio attraverso  le parole e le testimonianze di Ibrahim  che le Iene hanno raccontato la complicata vicenda di Carlo Gilardi che , dopo la segnalazione della sorella (più anziana di lui, l’unica parente in vita dell’uomo) è  stato affiancato da un amministratore di sostegno incaricato dal Tribunale di Lecco di gestire il suo grande patrimonio. Una   scelta  forse dettata da timore che qualcuno, considerata la sua grande generosità, potesse approfittarsi  di lui. Non a caso la vicenda ha assunto anche dei risvolti penali.

L’anziano però (le Iene hanno mandato in oda diversi videomessaggi) ha vissuto la presenza dell’amministratore di sostegno come una intrusione difficile da sopportare e pur rispettando le regole ha più volte manifestato il suo malessere. Un amministratore di sostegno che per altro è stato denunciato dallo stesso Gilardi e infine sostituito.Sulla straziante vicenda sono intervenuti esponenti politici e del mondo del volontariato, come don Aldo Buonaiuto,sacerdote di frontiera della Comunità Papa Giovanni XXIII. “Nell’assoluto rispetto del lavoro dei magistrati e delle prerogative delle istituzioni, auspico la massima attenzione affinché si tenga debitamente conto della volontà di Carlo Gilardi– raccomanda a Interris.it don Buonaiuto-. Mi appello alle autorità preposte a seguire il caso di una persona (vulnerabile per l’età) di cui tutta Italia ha potuto ascoltare le parole e constatare la lucidità di pensiero e la piena capacità di intendere e di volere. Abbiamo sentito dalla sua viva voce la chiara volontà di non essere ricoverato in una Rsa. Abbiamo tutti sentito il suo netto e ripetuto ‘no’ al trasferimento in una residenza sanitaria assistenziale”.

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