BASTA SFREGI ALLA NOSTRA MEMORIA

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“DIO, PATRIA E FAMIGLIA”
“PER L’ONORE D’ITALIA”
Questi i due slogan del menù della serata di ieri, 28 ottobre 2019, presso Acquasanta Terme, dove la sezione locale di Fratelli D’Italia ha deciso di organizzare una cena commemorativa per l’anniversario della marcia su Roma, definendo tale data “memorabile ed indelebile”.
Una vera e propria cena di nostalgici neofascisti, con tanto di locandina e ritratto di Benito Mussolini, nella quale questo periodo storico va "rispettato e commemorato".
Data che in realtà, in uno Stato democratico, rappresenta l’inizio della dittatura fascista caratterizzata da violenze, soprusi, censure, negazione di ogni libertà e che in un secondo momento porterà anche ad uno scontro bellico deleterio per il nostro Paese.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il nostro territorio, proprio a pochi chilometri dal luogo di svolgimento di tale iniziativa, nel marzo del 1944, subì una delle più feroci stragi nazifasciste delle Marche. Nell’eccidio di Pozza-Umito nazisti e fascisti trucidarono 42 persone, compresa una bambina di 11 mesi che venne bruciata viva davanti alla madre.
Territorio che ad oggi vanta la Medaglia D’Oro al valor militare per attività partigiane sia a livello comunale che provinciale.
All’evento hanno dichiarato di essere presenti anche varie figure istituzionali quali: Marco Fioravanti (Sindaco di Ascoli Piceno), Francesco Acquaroli (Deputato FdI), Luigi Capriotti (coordinatore provinciale FdI).
Non è tollerabile che figure che dovrebbero rappresentare le Istituzioni di una Repubblica democratica partecipino a tali eventi che si fanno promotori di nostalgie che violano i principi della nostra Costituzione.
La promozione di tale avvenimento storico non è nient’altro che un intollerabile atto di apologia del fascismo.
L’apologia del fascismo è un reato, e non si può banalizzare affermando che “non si può vivere con i fantasmi del passato”.
Di conseguenza chiediamo senza se e senza ma le dimissioni immediate di tutte le figure istituzionali che hanno presenziato.
Chiediamo inoltre che ci sia un immediato intervento, che si verifichi la legittimità di quanto accaduto, che si richiami al rispetto delle Istituzioni Repubblicane, della Memoria storica e soprattutto che si osservino le leggi che sanciscono come reato l’apologia di fascismo.
Confidiamo nelle Istituzioni Governative per l’assoluto presidio della democrazia a tutela di tutto il popolo italiano.

Riponiamo questa fiducia e speranza affinchè l’episodio avvenuto nella Provincia di Ascoli Piceno non passi in sordina, e sia manifesto di denuncia di tutti i vari atti di stampo fascista e violento verificatisi negli ultimi anni.
Non possiamo più permetterci che tutto questo resti solo una denuncia sociale, ma crediamo fermamente sia arrivato il momento di discuterne nelle sedi opportune, ovvero quelle legali.
BASTA SFREGI ALLA NOSTRA MEMORIA.



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