Si bonifichino le aree Ex Siace e Keyes a Marina di Cottone

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FIUMEFREDDO DI SICILIA (CT ) - Michele Sindona, il finanziere coinvolto nei più oscuri misteri dell’Italia degli anni di piombo e che morì avvelenato nel carcere di Voghera nel marzo del 1986, nel 1964 individuò nell’area di Marina di Cottone il luogo ideale dove far sorgere quella che presto diventerà la più grande cartiera della Sicilia, la SIACE. A poche decine di metri, da qualche anno esisteva già un’altra piccola cartiera, specializzata nella produzione di cartoni per le uova, la Keyes. Il loro destino risulterà simile, contrassegnato da un’età dell’oro, la frana, l’abbandono, i veleni. 
Quello che oggi rimane di due realtà industriali è solo una fabbrica di veleni. Amianto, eternit ed altri materiali considerati cancerogeni sono ancora lì, pedine di una scacchiera che non riesce a trovare la mossa conclusiva. È una vera bomba ecologica quella che si trova a due passi dalla riserva naturale e a ridosso di una spiaggia che per anni si è fregiata della bandiera blu. Uno scheletro di una città fantasma, ideale per ragazzi che furtivamente si addentrano all’interno delle macerie, per cimentarsi in attività ludiche, ignari che tra quelle rovine inalano sostanze tossiche che nella zona mietono vittime in continuo aumento. È questa la grande preoccupazione dei cittadini di Fiumefreddo, che negli ultimi decenni hanno visto aumentare drasticamente le percentuali di morti a causa dei tumori. Basti pensare che dei sei impiegati nella caldaia ben cinque sono deceduti a causa di tumore, ed il sesto è sopravvissuto dopo aver superato varie peripezie.

La Siace ha chiuso i battenti nel 1987, la Keyes nel 2002. Da allora solo un susseguirsi di sequestri e di bonifiche fantasma. L’ex area Siace fu acquistata nel 2000 dalla Provincia dell’allora presidente Musumeci per 17 miliardi di lire, per far divenire il sito il più grande parco tematico del Sud, Sicilyland, ma il progetto si bloccò. Nel 2014 arrivò la nuova mazzata: secondo i magistrati di Catania la ditta che si era aggiudicata i lavori di bonifica avrebbe seppellito i rifiuti pericolosi. Si calcolano 1500 tonnellate per l’area Siace e 500 per la Keyes. Quello che si chiede alle istituzioni in indirizzo, è la bonifica dei luoghi ed il rilancio dell'intera area... 

 Giovanni Spinella, Marinella Fiume, Maria Taormina 



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