Salviamo le coste dell'arcipelago della Maddalena da uno sfruttamento turistico eccessivo

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Il consiglio comunale di La Maddalena ha approvato un piano di utilizzo del litorale (Pul) che prevede una pesante antropizzazione delle coste di tutto l’arcipelago. Il Comune ha annunciato il progetto di installare piattaforme prendisole di grandezza variabile tra i 100 e i 300 mq in cale e spiagge dell’isola madre e di quelle minori. L’idea è quella di dare in concessione a privati strutture sospese sull’acqua perché  vi possano trovare spazio sdraio e chioschi. L’intento dichiarato è quello di preservare il litorale da un massiccio afflusso di bagnanti ma non è questa a nostro giudizio la via per tutelare e conservare uno dei tratti di costa più belli del mondo.

La costa dell’arcipelago è caratterizzata da acque cristalline e da spiagge ancora per certi versi selvagge, prive di stabilimenti balneari e strutture. Ed è proprio questo uno dei maggiori elementi di fascino di questo straordinario, unico, luogo di mare.

L’intera area insulare è  protetta dal Parco dell’arcipelago che ci auguriamo voglia prendere posizione per evitare che prevalga un’idea di sviluppo turistico massificante e  anacronistica, che invece di valorizzare la natura e promuovere la sua conservazione aprendosi a nuovi percorsi di turismo ecosostenibile, insegue un modello di massimizzazione della fruizione delle sue ricchezze territoriali. La nostra richiesta è che il consiglio comunale riveda la decisione presa e che il Ministero dell’ambiente vigili affinché questo paradiso del Mediterraneo non venga irrimediabilmente intaccato.



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