NON TOCCATE L’ACQUA DEL GOLFO DEI POETI - NO al Biodigestore di Saliceti

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 FIUME MAGRA E FALDE MINACCIATE DAL BIODIGESTORE

Un biodigestore anaerobico sorgerà in località Saliceti, a due passi dal fiume Magra, bacino di approvvigionamento dell’acqua che serve la città della Spezia e provincia.

L’impianto industriale sarà costruito al limitare del Parco naturale di Montemarcello Magra, a due passi dal Golfo dei Poeti e dalle 5 Terre (patrimonio mondiale dell’Unesco), in un territorio già fortemente violentato da scelte scellerate (industrie insalubri, discariche, etc). NON POSSIAMO METTERE A RISCHIO L’ACQUA, bene primario che una volta perso non si può più recuperare : 

 “Poiché la falda del tratto terminale del Fiume Magra è alimentata principalmente da acque fluviali e non è confinata da livelli impermeabili sufficientemente spessi e continui, si tratta di un corpo idrico vulnerabile, da salvaguardare con attenzione a causa della sua importanza per fini idropotabili. “(Rif.- Sito del gestore idrico: https://www.acamspa.com/sites/default/files/allegati/pagine-istituzionali/Atlante-rid.pdf)

Un biodigestore anaerobico per produzione di biogas è un impianto che produce dalla fermentazione batterica anaerobica degli scarti organici un gas denominato ‘biogas’ (utilizzabile per produrre energia) e compost da riutilizzare come fertilizzante in agricoltura. A prima vista potrebbe sembrare la soluzione ottimale per lo smaltimento dei rifiuti organici ma dietro a questi impianti si celano dei rischi concreti per la salute dei cittadini: durante il processo di fermentazione si producono batteri sporigeni (es. Escherichia coli, batteri sporigeni del genere Clostridium quali tetano, botulino,etc.) che potrebbero irrimediabilmente finire nelle colture e nell’aria, comportando seri rischi alla salute, all’ambiente e alla catena alimentare (https://www.isde.it/wp-content/uploads/2015/06/2013-07-Vademecum-su-biomasse-e-biogas_Gruppo-di-studio-Comitatibiogas-Manziana.pdf).

La cronaca riporta gravi incidenti in Italia e in Europa : casi di moria di animali,  inquinamento delle falde acquifere, inquinamento di campi e colture e ,ancora più gravi, epidemie di Escherichia Coli che hanno portato alla morte di decine di persone.

Aiuta anche tu a salvare la nostra acqua firmando questa petizione. E’ fondamentale che la costruzione di questo impianto non avvenga vicino al fiume: il rischio di inquinare le falde acquifere vale un progetto e gli interessi economici che ne derivano!

Firma NO contro il Biodigestore di Saliceti!

Il TAR della Regione Liguria con la sentenza 876/2018 di recente ha bloccato l’autorizzazione alla costruzione del biodigestore di Isola del Cantone (GE) in quanto, tra le motivazioni,  afferma che tali impianti debbano essere costruiti lontano da torrenti e corsi d’acqua usati per l’approvvigionamento di acqua potabile.

E’ il momento di cambiare il modo di gestire il territorio e la salute dei cittadini, superando interessi economici guarando al futuro delle generazioni con soluzioni a basso rischio ambientale.