No alla tassa sul rumore degli aerei in Piemonte

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.


Meno voli significano meno lavoro e la nuova "tassa sul rumore" significa meno voli!
Il Consiglio Regionale del Piemonte ha recentemente approvato l' "Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili" (IRESA), detta "Tassa sul rumore," ad applicazione dell'articolo 8 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68. Si tratta di una legge nazionale che è stata tuttavia recepita soltanto nel Lazio, in Campania e, ora, anche in Piemonte. La Lombardia, inizialmente, l'aveva applicata, ma dal 1 Gennaio 2013 l'ha sospesa.
Il Piemonte è una regione che sta faticosamente tentando, sia nel capoluogo che nel suo territorio (astigiano, cuneese, valli, Alpi, etc.), di sviluppare sempre più il turismo culturale, storico, eno-gastronomico, sciistico, sportivo in genere. Per facilitare l'arrivo di turisti, è necessario non soltanto pubblicizzarsi e invogliare così le persone a vivere le ricchezze locali, ma anche permettere loro di farlo in maniera semplice e veloce. Gli aeroporti di Cuneo (Levaldigi) e Torino (Caselle) subiscono già la feroce concorrenza degli aeroporti lombardi (Milano Malpensa e Orio al Serio in primis). Con questa nuova imposta, si disincentivano ulteriormente le compagnie aeree dall'investire sul nostro territorio, costringendo così i piemontesi a spostarsi verso gli aeroporti lombardi per viaggiare e scoraggiando i turisti dal visitare il Piemonte.
Nell'epoca in cui alcune compagnie aeree ricevono incentivi (economici) dalle regioni affinché volino su determinati aeroporti, l'introduzione di questa tassa si configura in netta controtendenza e dimostra la poca sensibilità e la miopia dei nostri amministratori regionali.
Nella legge stessa è riportato (all'art. 10, comma 14), che gli introiti verranno impiegati "a titolo di indennizzo delle popolazioni residenti nei comuni delle medesime zone e alla realizzazione di accordi di programma tra la Regione ed i comuni limitrofi alla zona aeroportuale per l'adozione di misure di abbattimento dell'inquinamento acustico ed ambientale, derivante dalle emissioni sonore degli aeromobili." Posto che la maggior parte delle persone che abita i comuni limitrofi ha scelto di farlo conscia delle conseguenze sonore, molti lo hanno fatto proprio perché lavorano in aeroporto, o presso le numerose attività connesse a esso. Il rischio è che, anziché chissà quali novità tecnologiche implementate per l' "abbattimento dell'inquinamento acustico," la soluzione sia abbattere il numero di voli sugli scali piemontesi e così il relativo rumore (e i posti di lavoro).
Con questa petizione chiediamo la sospensione/cancellazione dell'IRESA, un provvedimento miope della nostra amministrazione regionale e un inutile balzello che disincentiva gli investimenti e lo sviluppo del turismo nel nostro territorio.



Oggi: Jonathan Albert conta su di te

Jonathan Albert Diprose ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Sergio Chiamparino: No alla tassa sul rumore degli aerei in Piemonte". Unisciti con Jonathan Albert ed 260 sostenitori più oggi.