ELIMINIAMO O RIDUCIAMO DRASTICAMENTE LE BASI MILITARI IN SARDEGNA!

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Ai Senatori della Repubblica
Ignazio Angioni
Roberto Cotti
Giuseppe Luigi Salvatore Cucca
Emilio Floris
Bachisio Silvio lai
Luigi Manconi
Manuela Serra
Luciano Uras

Ai Deputati della Repubblica
Manuele Cani, Romina Mura, Giovanna Sanna, Lello Di Gioia, Caterina Pes,
Giampiero Scanu, Francesco Sanna, Siro Marroccu
Michele Piras
Manuela Corda, Andrea Vallascas, Paola Pinna, Nicola Bianchi
Mauro Pili, Salvatore Cicu,Paolo Vella
Pierpaolo Vargiu

Al Governatore della Regione Sardegna
On. Francesco Pigliaru

Al Presidente del Consiglio regionale della Regione Sardegna
On. Gianfranco Ganau


ELIMINIAMO O RIDUCIAMO DRASTICAMENTE LE BASI MILITARI IN SARDEGNA!

Chiediamo ai Senatori e ai Deputati della Repubblica e al Governatore e al Presidente della Regione Sardegna, rappresentanti istituzionali della comunità sarda, di attivarsi con urgenza per l’eliminazione o il drastico contenimento delle basi militari in Sardegna, con eventuale equa ripartizione delle stesse nell’intero territorio italiano. Ciò, nel modo che riterranno più idoneo e opportuno (iniziativa legislativa, richiesta al Governo italiano, proposta alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome).
La Sardegna è ingiustamente gravata da questa servitù per oltre il 61% del territorio rispetto all’intera consistenza nazionale, vedendosi così sottratti circa 35.000 ettari di terreni e aree marine. Non esiste ormai più alcuna ragione strategica perché permanga un vincolo così mortificante e penalizzante a danno della comunità isolana.
La presenza delle basi e dei “giochi di guerra” produce, oltre che rischi per l’incolumità dei residenti, un grave inquinamento e avvelenamento dei terreni, con un danno quasi certo alla salute della popolazione, per il quale è stata avviata un’indagine giudiziaria.
Tale situazione è profondamente ingiusta, e dunque inaccettabile, violando sia il principio di eguaglianza sia il diritto alla salute dei sardi rispetto ai cittadini residenti nelle altre regioni.
Di recente, un’interrogazione parlamentare (a risposta scritta 4-07200, presentata da Senatori di Forza Italia) ha censurato un’iniziativa volta ad informare gli studenti di una scuola di Olbia sul tema delle basi militari in Sardegna. Il 28 aprile scorso, a Quirra, in occasione della ricorrenza de Sa die de sa Sardigna, è stato impedito ai manifestanti di protestare civilmente in prossimità della base militare.
Il permanere di tale situazione determina esasperazione nella popolazione residente – che non é tutta scontatamente antimilitarista e antigovernativa - destinata ad aumentare, se non si interverrà in modo adeguato. La storia di quest’Isola, il profondo sentimento di identità e di affezione ai luoghi e ai costumi da parte della sua gente, e la sua condizione geografica, sono a  fondamento della sua specialità di Statuto e di Regione.
Per le ragioni su esposte, ribadiamo il nostro invito ad intervenire al più presto.

 Associazione L’ALTRA SARDEGNA

 

 



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