Aprite le palestre di arrampicata

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Con questa lettera aperta/petizione chiediamo la riapertura delle palestre d'arrampicata, di seguito tutte le motivazioni:

La palestre di arrampicata si differenziano totalmente dallo stereotipo di "palestra”, godono di superfici molto grandi, dai 12 e i 20 metri di altezza e con spazi a terra molto generosi (tra i 1000 e i 5000 mq).

L’attività dell’arrampicata è caratterizzata per sua natura proprio dalla distanza interpersonale la quale è sempre capillarmente controllata e regolamentata dal personale presente in sala, ai fini della sicurezza di tutti gli utenti.

L’arrampicata non è uno sport di contatto e non è uno sport di gruppo. Per sua natura è caratterizzata dalla distanza interpersonale, mai inferiore a due metri durante tutte le fasi dell’azione.

Il materiale utilizzato per la sua pratica (corde, imbracatura, ecc.) è personale e mai comune.

Gli unici strumenti comuni, le prese intercambiabili, vengono continuamente igienizzati dalla magnesite liquida con concentrazione alcolica superiore al 70% che i praticanti applicano sulle mani prima di ogni performance.

La magnesite presente su superfici plastiche, come risulta anche dallo studio della università di De Montfort University di Leicester (Uk) e dalla University of Colorado (Usa), disattiva l’infettività del SARS-CoV2 per più del 99%.

(Vedi link sotto).

Nei pochi mesi di apertura del 2020 sono stati predisposti e rispettati rigorosamente i protocolli federali, approvati da CTS, che comprendono il tracciamento personale, il non utilizzo di spogliatoi e docce, gli ingressi contingentati, la disinfezione frequente degli ambienti, la separazione dei flussi di persone in entrata ed uscita.

In Italia non si ha notizia di alcun focolaio Covid partito e sviluppato in una palestra di arrampicata. Eppure siamo ancora chiusi e i ristori predisposti dal governo non arrivano neanche lontanamente a coprire le spese fisse e sono ridicoli se confrontati alle misure analoghe predisposte ad esempio in Inghilterra e Germania.

Negli Stati Uniti, una coalizione di palestre, supportata da un’equipe formata da medici e virologi, ha fatto un lavoro esemplare (https://www.wiccoalition.org/ riuscendo ad ottenere la riapertura delle palestre di arrampicata Lunedì scorso 11 Gennaio.

Il governatore Jay Inslee dello stato di Washington, ha infatti riconosciuto che le palestre di arrampicata sono attività a basso rischio di contagio. Altre coalizioni si stanno adoperando per ottenere la riapertura delle palestre di arrampicata anche negli altri stati.

Nel frattempo, qui in Italia, si assiste ovunque ad assembramenti incontrollati in autobus, negozi, centri commerciali e in tutti quei luoghi rimasti aperti, dove non esiste la possibilità di rispettare le distanze interpersonali, né di poter essere eventualmente tracciati

E’ ormai inaccettabile convivere con incongruenze così grossolane, lo sport individuale, nelle palestre di arrampicata, deve ripartire subito secondo i protocolli già approvati!

Se sei d’accordo con noi, cercheremo tutti insieme di ottenere un cambiamento!

 

Riapertura palestre di arrampicata nello stato di Washington:

https://www.seattletimes.com/life/outdoors/harnessing-public-health-data-washingtons-indoor-climbing-gyms-petition-inslee-to-be-allowed-to-reopen/

Studi sulla magnesite:

https://www.dmu.ac.uk/about-dmu/news/2020/september/research-shows-climbing-chalk-is-unlikely-to-transmit-coronavirus.aspx

https://news.cuanschutz.edu/news-stories/liquid-chalk-proven-in-cu-lab-to-kill-coronavirus-potentially-helping-gyms-to-safely-reopen