PETIZIONE CHIUSA

Diritti al futuro: prendi posizione, firma anche tu e aiutaci a far approvare lo Statuto a tutela degli studenti e delle studentesse all'esame

Questa petizione aveva 17 sostenitori


Quante volte ci è capitato di avere a che fare con docenti che, all’esame, sono perfettamente informati sulle nostre precedenti valutazioni? Oppure, quante volte ci è capitato di essere sull’orlo di una crisi di nervi perchè i tempi di correzione di una prova scritta sono così lunghi da non permetterci di sapere con certezza se dobbiamo iscriverci all’appello successivo? Ancora, quanti di noi si sono trovati in difficoltà a causa della “strana” richiesta di un docente di poter visionare il libro su cui abbiamo studiato, di cui magari è l’autore, per poter controllare che la copia sia nuova? Queste imbarazzanti scene sono sicuramente familiari a tutti coloro che sono iscritti all’Alma Mater da qualche anno, e purtroppo dimostrano come siano ancora diffusi abusi nei confronti di chi si trova nella posizione di debolezza data dal dover essere oggetto di valutazione, una valutazione dall’importanza determinante nel contesto di un percorso di studi dai tempi contingentati che impone i propri ritmi, esigendo produttività attraverso una colpevolizzazione morale e materiale dei più “lenti”. Una competitività che viene giustificata nell’opinione diffusa dall’esigenza di essere adatti alle richieste del mercato del lavoro ( “se ci laureiamo in ritardo rispetto agli altri, quale azienda ci assumerà mai?!” ) , ma che ha dei risvolti concreti ben più profondi: la percentuale di fuoricorso è ad esempio uno dei criteri attraverso cui il nostro Ateneo viene valutato dall’ANVUR, creando una dinamica per cui l’Ateneo stesso è interessato a ridurre il numero dei fuoricorso per non vedersi tagliati i fondi. Gli espedienti previsti a tal fine sono numerosi, e sono tutti finalizzati all’espulsione forzata dal percorso di studi del “ritardatario”: dall’aumento delle tasse, ai severi termini di decadenza, passando per l’accesso negato agli strumenti di diritto allo studio.

Senza entrare nel merito della questione, capiamo bene quanto ciascuno di noi sia assolutamente interessato ad una valutazione delle prove che rispecchi la propria preparazione e che sia elaborata secondo criteri trasparenti e per nulla arbitrari. Infatti talvolta è proprio sull’esito del singolo esame che si gioca la possibilità stessa di continuare a studiare: l’idoneità alla borsa di studio oppure alla riduzione della tassazione, per esempio, non si basa esclusivamente su criteri reddituali, ma è strettamente correlata al raggiungimento di un numero di crediti, peraltro piuttosto elevato. Ciò vuol dire che il mancato superamento anche di un solo esame può impedire l’accesso al beneficio e conseguentemente, molto spesso, il proseguimento della carriera universitaria. Questa situazione determina di per sè un vero e proprio ricatto esistenziale, soprattutto se entrano in gioco gli abusi facilmente perpetrabili da parte di alcuni docenti che fanno leva sulla condizione dello studente, oggetto di valutazione come “parte debole”.

Tutto ciò determina anche un altro tipo di problema, strettamente psicologico e legato all’approccio di ciascuno agli studi. Gli studenti che subiscono abusi di questo tipo, infatti, sono di fatto soggetti ad una lesione della propria dignità, e per questo sono portati a modificare il modo in cui si relazionano all’esame stesso tanto da non esprimere liberamente le conoscenze,  frustrando le competenze a 360° ed adeguandosi al metro di giudizio arbitrario del docente pur di ottenere una valutazione positiva della prova.

Noi pretendiamo che l’università ci formi come cittadini dotati di pensiero critico e capaci di impiegare proficuamente le proprie capacità al termine del percorso di studi, non accettiamo invece che ci venga insegnato come assecondare passivamente delle pretese arbitrarie, che ci venga imposto di chinare la testa rinunciando senza battere ciglio a nostri diritti.


Resta diritto: firma la nostra petizione per l’approvazione dello Statuto dei Diritti dello Studente all’Esame e raccontaci eventuali abusi di cui sei stato oggetto durante un esame!

[mailto: link.bolo@gmail.com, garantiremo l’anonimato]

 

Iniziativa promossa da Link Bologna e dal Presidio Universitario di Bologna "I ragazzi della casa dello studente"

 

Statuto dei Diritti dello Studente all'Esame


Preambolo:  Il riconoscimento e la garanzia di una tutela universale e senza discriminazioni  agli studenti da parte dell'Ateneo  costutuiscono un obiettivo fondamentale e per noi irrinunciabile, in particolar modo nell'ambito della situazione che più li vede come “parte debole”, ossia l'esame: lo studente si trova infatti inevitabilmente esposto ad abusi più facilmente perpetrabili, quelli legati alla valutazione delle sue conoscenze, che non può che essere realizzata in regime di assoluta trasparenza. Il percorso universitario di ciascuno è infatti strettamente condizionato dalle prestazioni, che si ripercuotono con conseguenze spesso difficili non solo sul voto finale, come spesso si tende a banalizzare, ma in primis sulle tempistiche di conseguimento della laurea stessa, mettendo così in discussione l'accesso agli strumenti di Diritto allo Studio basati su criteri di merito, che consentono a molti di sostenere la propria carriera universitaria. Inoltre tutto ciò ha serie ripercussioni anche sull'approccio agli studi e sulla condizione psico-fisica degli studenti che, qualora si verifichi un abuso degli strumenti di valutazione, vedono lesa la propria dignità e sono portati a relazionarsi all'esame in modo tale da non valorizzare le proprie competenze e conoscenze a 360° ma a subordinarle al raggiungimento di un giudizio non veritiero ed arbitrario. Per questo presentiamo alcune proposte volte a regolamentare l'intero iter dell'esame di ogni studente dell'Ateneo, al di là delle peculiarità di svolgimento che ogni Corso di Studio per la natura della sua didattica possiede.

 

Art.1

Gli studenti hanno il diritto di sostenere tutti gli esami, in ogni sessione e in tutti gli appelli, ritenendosi invalido qualsiasi tipo di “salto d'appello”,  nel rispetto delle attestazioni di presenza necessarie in alcuni Corsi di Studio. L'intervallo minimo intercorrente tra un appello e l'altro non può essere inferiore alle due settimane. Non è permessa la sovrapposizione degli appelli d'esame relativi a corsi appartenenti allo stesso anno.  

Art.2

Agli studenti deve essere garantita la possibilità di avere accesso, prima dell'inizio del corso, alle informazioni relative alla modalità di svolgimento della prova d'esame ed al materiale didattico da impiegare, che deve in ogni caso essere reso gratuitamente fruibile dallo studente tramite un apposito centro servizi, tramite biblioteca o sito internet. L'ammissione ed il sostenimento dell'esame non possono, in ogni caso, dipendere dalla verifica dell'utilizzo di uno specifico libro di testo. Le conoscenze verificate all'esame devono essere legate al contenuto del materiale didattico indicato dal docente e gratuitamente fruibile di cui sopra.

Art.3

La valutazione da parte del docente deve avvenire in condizioni di massima trasparenza, nel rispetto del diritto di ogni studente di conoscere gli elementi del giudizio. Qualora la modalità d'esame sia la prova scritta, lo studente ha diritto di prendere visione dell'elaborato, i cui criteri di correzione devono essere resi espliciti. In caso di prova scritta allo studente deve inoltre essere garantita la conoscenza dell'esito dell'esame entro 10 giorni dalla prova stessa, ritenendosi altrimenti violato il diritto dello studente al sostenimento di ciascun appello della sessione di cui all'art.1.

Art.4

Allo studente viene sempre riconosciuto il diritto di ritirarsi dall'esame. Il ritiro non può in nessun caso essere trascritto negli atti relativi alla carriera, i quali devono esplicitare esclusivamente le valutazioni positive. La prova si ritiene così “non conclusa”, ma la sua annotazione può avvenire esclusivamente a fini statistici ed inderogabilmente in forma anonima.

Art.5

La valutazione dell'esito dell'esame non deve in nessun caso essere effettuata utilizzando come criterio il rendimento dei precedenti esami.  Qualora lo studente sia ancora titolare del libretto cartaceo, può consegnarlo esclusivamente a seguito della conclusione dell'esame, per l'identificazione ed ,eventualmente, per la verbalizzazione. Deve inoltre essere garantito a tutti gli studenti titolari del libretto on-line che il docente non abbia accesso arbitrariamente ai voti precedentemente registrati, i quali devono considerarsi dati personali. Deroghe a questa norma sono concesse solo nei casi di esami suddivisi in moduli, nei corsi di studio dove tale modalità didattica è prevista.

Art.6

L'iscrizione all'anno successivo non può essere subordinata al raggiungimento di un dato numero di crediti, essendo pur sempre riconosciuta la possibilità di iscriversi in qualità di ripetente. Il calendario degli esami di profitto deve essere pubblicato entro e non oltre il 30 ottobre di ogni anno. Le date degli appelli devono essere pubblicate con un anticipo di almeno trenta giorni rispetto all'inizio della sessione. Queste non possono essere in nessun caso essere anticipate, sono tuttavia suscettibili di posticipazione sulla base di un accordo tra docente e studenti.

 

 



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