Chiediamo ai Ministeri coinvolti (Ministero dell'Ambiente, al Ministero dell'Istruzione e al Ministero delle Politiche Agricole) la mensa biologica in tutte le regioni (come previsto per Legge) e stop al wifi nelle scuole per la salute dei nostri figli.

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PESTICIDI A MENSA E WIFI IN AULA: LA SCUOLA AVVELENA I NOSTRI BAMBINI

Secondo uno degli studi più recenti (Università di Washington) nelle urine nei bambini che consumano frutta e verdura convenzionale sono presenti pesticidi organofosforati (che sono metabolizzati dal fegato e poi attaccano il sistema nervoso), assenti nei bambini che consumano prodotti di origine biologica. Gli esiti della ricerca indicano ai genitori una via estremamente semplice di ridurre i rischi di avvelenamento da pesticidi dei loro bambini: alimentarli con ortofrutta biologica.

Nel piatto dei nostri bambini ogni giorno vengono serviti: pesticidi, conservanti, additivi, coloranti, lucidanti, metalli pesanti  (in particolare i potenti neurotossici mercurio, alluminio, piombo, arsenico e cadmio), distruttori endocrini (oltre a pesticidi e insetticidi, gli ftalati e i Bisfenoli tra cui il famoso BPA che fu tolto dai biberon in plastica ma non da tutte le altre plastiche da cui migrano ai cibi e liquidi che contengono) che interferiscono con il sistema ormonale e sono tra l'altro causa di infertilità maschile, danni immunitari e neurologici, cancerogenicità in vari organi e molte altre patologie neurodegenerative; ormoni ed antibiotici (l'antibiotico-resistenza, ormai emergenza globale è dovuta anche all'ingestione di antibiotici distribuiti preventivamente e indiscriminatamente negli allevamenti intensivi); OGM e nanoparticelle (che innescano patologie neurologiche, immunitarie, cardiovascolari,  tumorali); zuccheri e cereali raffinati e manipolati industrialmente e trattati con tossine chimiche di ogni tipo; diserbanti ed erbicidi come il pericolosissimo glifosato (Roundup della Monsanto) classificato come cancerogeno dalla IARC e potente teratogeno (causa malformazioni) usatissimo anche in Italia. E’ la prima volta nella storia che l’uomo è esposto in maniera massiva a questo tipo di sostanze, estranee all’organismo e non biodegradabili, particolarmente dannose per i delicati organismi in crescita dei nostri bambini. Un cibo finto, morto, depauperato delle sue sostanze nutritive ma in compenso farcito di veleni chimici.

Il Francia il lungometraggio francese  del 2008 Nos enfants nous accuseront (I nostri figli ci accuseranno) di Jean-Paul Jaud affronta il tema del necessario passaggio a mense bio per i bambini e dei danni causati dai pesticidi nell’alimentazione.

 Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo diceva Ippocrate e ribadisce oggi l’intera comunità scientifica. Purtroppo però gli ancora numerosi detrattori della scelta biologica fanno leva sul mero aspetto economico e si basano sulla cieca fiducia in un sistema industriale che si suppone scevro da lobbismi e conflitti di interesse, da un lato, e sull’ignoranza delle sostanze tossiche che finiscono ogni giorno nel piatto, dall'altro.

Nonostante la Finanziaria 2000 (art. 59 della Legge 488) abbia legiferato sulle BIOMENSE, imponendo l'uso quotidiano nelle mense di prodotti biologici, i Comuni che vi provvedono sono ancora una minoranza e le quote non sono specificate, mentre solo alcune regioni (tra cui Veneto, Friuli-Venezia–Giulia, Emilia- Romagna, Toscana, Liguria, Lazio) hanno  emanato leggi ad hoc per adottare un menu totalmente biologico nelle mense di tutte le scuole di ogni ordine e grado a tutela dei bambini, facendo leva sui contributi previsti che ridurrebbero gli aumenti di costi nelle mense rispetto al convenzionale. Paradossalmente, proprio i menu redatti dalle ASL per le mense scolastiche sono assurdamente anacronistici ignorando oltre un ventennio di ricerca scientifica in tema di alimentazione sana  e naturale, più rispettosa dell’organismo umano come della terra che da sempre lo nutre. Se siamo quello che mangiamo, è nostro dovere fornire ai nostri bambini più salute possibile a partire dal cibo, a scuola come a casa.

Chiediamo di diritto la mensa biologica per i nostri bambini ed un menu che corrisponda davvero alla tanto elogiata dieta mediterranea, sulla quale convergono ormai tutti gli studi sulla prevenzione di tumori e malattie cronico- degenerative:  più proteine vegetali che animali (legumi abbinati a cereali e verdura o, quantomeno, una riduzione del consumo di carne trattata con ormoni e antibiotici, che compone invece anche 3 pasti su 5 e include carne suina e persino le carni conservate/salumi - di cui lo IARC ha da tempo dichiarato la cancerogenicità, data dall'unione dei nitriti, usati come conservanti e coloranti dei prosciutti, con le ammine dell'organismo a formare le nitrosammine); cereali variati ed integri cioè non raffinati industrialmente (il frumento non biologico attuale è tra le concause della diffusione di gluten sensitivity e permeabilità intestinale per le ibridazioni che ne hanno aumentato esponenzialmente il contenuto di glutine); semi, verdura e frutta non trattate con veleni chimici e consumate possibilmente crude a inizio pasto e non come contorno (anche per una corretta masticazione); cotture rispettose dei nutrienti come quella al vapore e senza produzione di carburi policiclici cancerogeni. Non è neppure rassicurante che lo smeriglio, uno dei pesci con minor valore nutritivo ma maggiore tasso di contraffazione e soprattutto di mercurio accumulato nelle carni, sia presente sulla tavola dei bambini.

Infine, tra gli innumerevoli stimoli non fisiologici capaci di indurre trasformazioni epigenetiche (dove l'ambiente funge da trigger che slatentizza malattie), secondo il nuovo paradigma epidemiologico cui i bambini di oggi sedentari, tecnologizzati ed inurbati sono sottoposti, vi è la mancanza di esposizione alla luce solare con conseguente carenza epidemica di vitamina D, di contatto con la terra - earthing-  e di movimento all'aria aperta e ricca di ioni negativi, un'alimentazione artificiale, iper-acidificante e demineralizzante e ad insulti farmacologici ed ambientali in grado di causare nanopatologie di vario tipo. Ma vi è anche il pericoloso ELETTROSMOG dato dall'esposizione a radiazioni a microonde ai basso livello (aumentato a dismisura da quando i sistemi WI-FI hanno raggiunto le scuole) che oltre ad aumentare la pervietà della barriera emato-encefalica permettendo il passaggio ed accumulo nel sistema nervoso centrale di mercurio, organoclorine ed altri agenti tossici, espone i gameti in formazione dei bambini a danni genetici trasmissibili alle generazioni successive, con effetti deleteri sulla riproduttività (sia nei follicoli delle bambine irradiati che nella frammentazione del DNA spermatico) e sull'insorgenza di leucemie, motivo per il quale in molti paesi "sviluppati" (dagli USA alla Francia) si è tornati a cablare le reti nelle scuole e nelle strutture educative mentre in Italia vantiamo una assurda corsa in direzione opposta.

Per questo chiediamo ai  Ministeri coinvolti (Ministero dell'Ambiente, al Ministero dell'Istruzione e al Ministero delle Politiche Agricole) di dare attuazione a ciò che è già contemplato per Legge, dando specifiche e sensibilizzando le comunità scolastiche, genitori e insegnanti, sul tema.

I bambini sono i nostri templi da onorare. Siamo noi il primo presidio in difesa del loro futuro.



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