Sbloccare subito le incompiute di Siracusa. #stopincompiute

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Siracusa è la città dei misteri e delle incompiute. E' la città in cui strutture e opere pubbliche vengono inspiegabilmente chiuse e abbandonate o non completate. I casi più clamorosi riguardano l'autodromo, il parcheggio di via Ludovico Mazzanti, il cineteatro Verga e il teatro massimo, questi ultimi siti in Ortigia. 

Partiamo dall' autodromo, chiuso nel 1969 dopo aver ospitato varie manifestazioni automobilistiche e motociclistiche, tra cui il prestigioso Gran Premio di Siracusa, per poi essere abbandonato fino agli anni 90 quando venne riaperto da una organizzazione sportiva locale, fino ad arrivare al 2009 quando la Maioli Spa di Ravenna si aggiudicò i lavori di recupero e di ammodernamento. Lavori di cui oggi non si hanno più notizie, non si sa se sono in corso o bloccati, e nè tantomeno se ne conosce lo stato di avanzamento. Del resto a Siracusa da sempre si preferisce bloccare, chiudere e abbandonare tutto o quasi nel più totale mistero appunto. E a completare il quadro dell' assurdo di questa vicenda c'è il fatto che una cittadinanza che si dice prevalentemente appassionata di automobili e di moto (basta vedere quante ce n'è in giro, sopratutto le automobili) come al solito non ha mai fatto nulla per una struttura che rilancerebbe lo sport e l'indotto siracusano. Leggi qui tutta la storia e tutti i dettagli sul circuito siracusano. 

Il cineteatro Verga (dal nome del costruttore ed ex gestore Vito Verga), distante dal teatro massimo (di cui parleremo più sotto) solo cinque minuti, invece è chiuso da oltre un ventennio, guardacaso dopo che il precedente gestore privato l'aveva ceduto all'ex Provincia Regionale di Siracusa, con i lavori non ancora completati (dopo più di vent'anni, incredibile ma vero). L'ultimo annuncio di completamento lavori e di riapertura risale al maggio 2015. Ovviamente non è stato rispettato. Non è la prima e non sarà l'ultima volta. 

Il parcheggio multipiano di via Mazzanti, che avrebbe dovuto servire il popoloso rione di Santa Panagia insieme ai limitrofi e che potrebbe essere un ottimo punto di interscambio tra i mezzi pubblici, è incompleto e chiuso dopo un ventennio di lavori infiniti e interrotti più volte, dopo parole su parole delle amministrazioni succedutesi e dopo aver speso (o meglio sprecato) oltre un milione di soldi pubblici (e io pago). E non è finita qui perchè per completare la struttura, che necessita di copertura, ne occorrono altri 1,1 (e io ripago). E ogni altro commento è superfluo. Qui i dettagli. 

Ma la regina delle incompiute aretusee è stato ed è ancora oggi il teatro massimo, chiuso nel 1957 dopo aver ospitato l'ultima opera teatrale I Pagliacci di Leoncavallo, e riaperto ufficialmente il 26 dicembre 2016 in occasione del concerto di Natale. Tutta una serie di pasticci tecnici-burocratici ne hanno interrotto più volte i lavori di ripristino e ne hanno impedito e ritardato la riapertura per quasi 60 anni, sprecando così altri fiumi di denaro pubblico (e io pago ancora). Dopo un solo mese di eventi, sul massimo è calato di nuovo il sipario e l'incertezza, in quanto a parte qualche evento sporadico come il concerto di capodanno, ancora non si sa bene cosa se ne vuole fare o no. Leggi qui e qui tutta la storia e i dettagli sul Verga e sul teatro massimo.  

Non si esaurirà e non si eliminerà questa petizione finchè non avremo raggiunto l'obiettivo di ottenere lo sblocco, la riapertura definitiva e l'utilizzo costante di tutte le incompiute. 

#stopincompiute



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