Sardegna covid free

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Quando arriverà a100 firme, questa petizione avrà più possibilità di essere inserita tra le petizioni consigliate!

Sardegna Covid Free ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente della Regione Sardegna On. Christian Solinas (Presidenza del Consiglio della Regione Sardegna) e a

Abbiamo predisposto una lettera da indirizzare al Presidente della Giunta Regionale, on. Solinas, sulla necessità di una serie di azioni necessarie per tutelare la salute e l’economia della Sardegna.

Una lettera che vi chiediamo di leggere e, se in accordo, firmare per aiutarci a portare l’istanza presso il massimo organo istituzionale sardo.
NB Ogni firma farà partire la lettera all’indirizzo mail del Presidente, presidente@regione.sardegna.it

“Gentile Sig. Presidente della Giunta Regionale della Sardegna
siamo un comitato spontaneo di imprenditori sardi, titolari di partite iva, lavoratori autonomi e non, dell’industria turistica e alberghiera, della ristorazione e del terziano e altre libere professioni. Tutte categorie mortalmente colpite della pandemia e dalla gestione delle stessa da parte del Governo, delle Regioni e delle Amministrazioni locali in genere.
Sono immediatamente necessarie misure che riteniamo indispensabili per impedire scenari ancora più allarmanti. Occorre, senza indugio, un’opera di protezione della Sardegna al fine di tutelarla dalle nuove ondate di questa virosi (da Covid-19). L’isola deve essere Covid free affinchè possa essere rilanciata come meta indiscutibilmente sicura dal punto di vista dell’accoglienza turistica.
La invitiamo, pertanto, ad abbandonare lo screening di massa con la consulenza del prof. Crisanti e di utilizzare tutte le risorse umane nonché i tamponi acquistati per un controllo sanitario di accesso, con l’esecuzione di test rapidi antigenici (AUTORIZZATI REGOLARMENTE E VALIDI vedi https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2021/01/15/11/so/2/sg/pdf attualmente previsti, ad esempio, dai protocolli FIFA) sia nei porti (commerciali e turistici) che negli scali aerei sardi.

Un progetto così concepito, grazie alla velocità di esecuzione dei suddetti test (6 minuti a tampone) consentirebbe di sottoporre a check medico tutti i residenti e non che, sprovvisti di analogo test (tampone molecolare o antigenici) eseguito 48 opre prima, verrebbero testate al loro ingresso in Sardegna.
Nella navi di linea il personale medico o paramedico potrà eseguire con comodità i test durante la traversata. Negli aeroporto si potrà procedere con la predisposizioni di 10 postazioni operative per i controlli all’arrivo di ogni volo.
In questo modo, senza entrare nel dettaglio della suddetta operaizone, di sua pertinenza, potrà assecondare lo Statuto autonomo della Regione Sardegna e renderlo operativo, senza infrangere alcuna ordinanza ministeriale. La Sardegna sarebbe messa al sicuro e verrebbe altresì rilanciata sul piano della sua economia.
Siamo fiduciosi nell’accoglimento da parte Sua di queste nostre importanti e urgentissime richieste. Le chiediamo, inoltre, di opporsi con decisione a qualunque possibile e malaugurata ipotesi di lockdown per la nostra Regione. 
Se le nostre istanze non saranno esaudire, non esiteremo ad agire autonomamente con la necessaria risolutezza. Senza fare ricorso ad alcuna associazione organizzata, che peraltro non riconosciamo, ci muoveremo con una class action verso qualsiasi personaggio abbia contribuito alla rovina delle nostre aziende. Per le nostre categorie, le istanze che Le stiamo manifestando, rappresentano condizione vitale di sopravvivenza. 
Siamo aperti al dialogo ma pronti a difendere con tutti i mezzi le nostre realtà imprenditoriali e lavorative già al limite del collasso”.

Chiediamo l’aiuto di tutti i sardi per questa azione nonviolenta di tutela della nostra terra e dei nostri interessi. 

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