Salviamo la Whirlpool di Napoli

Salviamo la Whirlpool di Napoli

0 hanno firmato. Arriviamo a 75.000.
Quando arriverà a 75.000 firme, questa petizione diventerà una delle più firmate a Change.org!

i lavoratori della whirlpool di Napoli Napoli non molla ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Gaetano Manfredi (Candidato a sindaco di Napoli) e a

Siamo i lavoratori della Whirlpool di Napoli. Fino a luglio di quest’anno abbiamo lavorato in questa fabbrica, la storica Ignis fondata da Borghi, poi diventata Philips e dagli inizi anni '90 Whirlpool. Come sapete, qualche settimana fa - a seguito dello sblocco dei licenziamenti previsto dal Governo - l’azienda ha aperto la procedura di licenziamento nei confronti di tutti i lavoratori del sito produttivo di Napoli, lasciando circa 400 di noi (più indotto) per strada

Purtroppo, in questi ultimi mesi si sta verificando sempre più spesso che aziende in buona salute spolpino il patrimonio produttivo di un sito per poi andarsene via, senza alcun rispetto per niente e per nessuno. Si veda, oltre a noi, il caso dei lavoratori della GKN di Firenze solo a titolo esemplificativo.

E infatti, dopo due anni di lotta contro una multinazionale cinica, la quale senza alcune evidenti ragioni economiche e dopo aver usufruito anche di aiuti statali ha scelto di abbandonare questo stabilimento, ci è stato dato il benservito gettando noi e le nostre famiglie nell’incertezza e nella disperazione più totale. 

Insieme ai colleghi, abbiamo trascorso interi anni di vita e di lavoro in fabbrica e non ci siamo mai fermati. Non ci siamo sottratti nemmeno alla richiesta di rientrare in fabbrica durante la fase più acuta del Covid, pur senza aver ricevuto alcuna rassicurazione sul nostro futuro e con tutti i rischi che c’erano per la nostra salute. Lo abbiamo fatto perché per noi il lavoro è futuro, è vita. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto in questi anni, perché ha sempre dato un contributo di qualità alla produzione industriale fatta in Italia e nel nostro territorio. 

Un territorio per il quale - è bene ribadirlo - la tutela del lavoro è lotta alla criminalità e difesa della legalità, è contributo allo sviluppo di un’intera zona. Quattrocento posti di lavoro in meno a Napoli sono un favore fatto alla malavita e un impoverimento del tessuto economico e sociale della città, in un momento in cui la crisi da Covid 19 picchia duramente su tantissime persone e famiglie. Una vera e propria bomba sociale. 

E’ da molto tempo che chiediamo alle Istituzioni di tutelarci per rispetto della dignità delle persone che lavorano in fabbrica, perché una persona senza lavoro è una persona senza dignità. 

Le risposte che aspettavamo, però, non sono mai arrivate. 

Per questo, adesso pretendiamo una risposta dai candidati a Sindaco di Napoli su come intenderanno affrontare questa nostra situazione, su come vogliono fermare questa emorragia occupazionale e le sue conseguenze sociali. E pretendiamo anche una risposta dal Governo, perché la perdita del posto di lavoro mette a rischio persone e famiglie in un territorio già martoriato e perché le vicende dei lavoratori sfruttati e poi abbandonati dalle multinazionali colpiscono l’Italia intera, creando gravissimi precedenti e un’emergenza da affrontare nell’immediato.

Siamo persone, e oggi più che mai pretendiamo di essere ascoltate nella difesa dei nostri diritti. Aiutateci a far sentire la nostra voce firmando questa petizione.

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