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Un appello affinché via Gluck, assunta quale simbolo della coscienza ambientalista ed ecologista, grazie al noto brano di Adriano Celentano, venga inserita tra i beni Culturali e Paesaggistici da tutelare.

L’Associazione Amici della Martesana e i Circoli Legambiente Milano, chiedono di inserire gli edifici siti in via Gluck fra via Bruschetti e viale Lunigiana, con particolare attenzione per il civico 14, tra i beni culturali e paesaggistici da tutelare ai sensi dell’art. 2.2 della legge 42/2004 (codice dei beni culturali).

Tale tratto della Via Gluck, che con i suoi edifici costituisce il primo nucleo urbano edificato a confine tra Greco Milanese e Milano ai primi del Novecento, non solo è una testimonianza storica del paesaggio urbano delle periferie milanesi dell’epoca, ma è percepita dai cittadini milanesi e di tutta Italia, quale simbolo di una cultura ambientalista ed ecologista, grazie ad una straordinaria ballata presentata al festival di Sanremo nel 1966 da uno dei più grandi artisti della musica italiana, Adriano Celentano.

Via Gluck è oggi una testimonianza “vivente” di quella popolare ballata il cui messaggio è rimasto scolpito nella memoria collettiva.

Il “Ragazzo della via Gluck” è un reperto archeologico della coscienza ambientalista ed ecologista, uno dei primi germogli di una cultura di cui non possiamo più far a meno e che le nuove generazioni hanno fatto propria domandandosi ancora “perché continuano a costruire le case e non lasciano l’erba”. 

I firmatari della presente sostengono la proposta in ragione anche di quanto espresso nella Convenzione Europea per il Paesaggio sottoscritta dall'Italia, nella quale si sancisce che “il Paesaggio designa una determinata parte di territorio, così com’è percepita dalle popolazioni, ” e chiedono un intervento diretto e tempestivo affinché l'iter procedurale sopracitato inizi al più presto, prima che sia troppo tardi.

Letter to
Ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi
Salviamo i luoghi del “Ragazzo della via Gluck”

Un appello affinché via Gluck, assunta quale simbolo della coscienza ambientalista ed ecologista, grazie al noto brano di Adriano Celentano, venga inserita tra i beni Culturali e Paesaggistici da tutelare.

L’Associazione Amici della Martesana e i Circoli Legambiente Milano, chiedono di inserire gli edifici siti in via Gluck fra via Bruschetti e viale Lunigiana, con particolare attenzione per il civico 14, tra i beni culturali e paesaggistici da tutelare ai sensi dell’art. 2.2 della legge 42/2004 (codice dei beni culturali).

Tale tratto della Via Gluck, che con i suoi edifici costituisce il primo nucleo urbano edificato a confine tra Greco Milanese e Milano ai primi del Novecento, non solo è una testimonianza storica del paesaggio urbano delle periferie milanesi dell’epoca, ma è percepita dai cittadini milanesi e di tutta Italia, quale simbolo di una cultura ambientalista ed ecologista, grazie ad una straordinaria ballata presentata al festival di Sanremo nel 1966 da uno dei più grandi artisti della musica italiana, Adriano Celentano.

Via Gluck è oggi una testimonianza “vivente” di quella popolare ballata il cui messaggio è rimasto scolpito nella memoria collettiva.

Il “Ragazzo della via Gluck” è un reperto archeologico della coscienza ambientalista ed ecologista, uno dei primi germogli di una cultura di cui non possiamo più far a meno e che le nuove generazioni hanno fatto propria domandandosi ancora “perché continuano a costruire le case e non lasciano l’erba”.

I firmatari della presente sostengono la proposta in ragione anche di quanto espresso nella Convenzione Europea per il Paesaggio sottoscritta dall'Italia, nella quale si sancisce che “il Paesaggio designa una determinata parte di territorio, così com’è percepita dalle popolazioni, ” e chiedono un intervento diretto e tempestivo affinché l'iter procedurale sopracitato inizi al più presto, prima che sia troppo tardi.