SALUTE PUBBLICA LOMBARDIA: INTERVENTI URGENTI O DIMISSIONI FONTANA E GALLERA

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.


RICHIESTE INTERVENTI DI SALUTE PUBBLICA IN TERRITORIO LOMBARDO O DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA SIG. ATTILIO FONTANA E DELL’ASSESSORE SIG. GIULIO GALLERA

Quesiti
 
Dov’è il piano d’intervento regionale?
Perché non è stata subito istituita la Zona Rossa per la Provincia di Bergamo?
Perché non sono state potenziate le Unità Sanitarie Locali?
Dove sono i presidi medici per gli operatori sanitari e la popolazione che ci “obbligate” ad usare?
Perché ignorare le buone pratiche già sperimentate in altre regioni?
Perché ignorare le richieste dei sindaci?
Perché una terapia intensiva in fiera gestita dal policlinico di Milano quando ci sono ospedali inutilizzati a Legnano ed Abbiategrasso?
Perché non vengono fatti tamponi a tappeto?
 
Chiediamo
 
- ESTENSIONE DEI TEST DIAGNOSTICI A TUTTA LA POPOLAZIONE IN TERRITORIO LOMBARDO
- RISPOSTA AI QUESITI DI CUI SOPRA, DIVERSAMENTE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA SIG. ATTILIO FONTANA NONCHE’ DELL’ASSESSORE SIG. GIULIO GALLERA
 
L’8 marzo 2020 è stato pubblicato in G.U. il decreto per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19: è passato un mese e nulla è stato fatto da Regione Lombardia per comprendere la reale estensione della malattia e prendere le dovute misure per la salute pubblica.
Stiamo vivendo un momento assolutamente tragico, i cittadini stanno sperimentando in prima persona la portata di un evento devastante come l’epidemia di Covid-19. L’intera popolazione è soggetta a restrizioni della propria libertà, come è giusto che sia, nel rispetto della propria e dell’altrui incolumità.
 
Non è più accettabile chiedere sacrifici agli individui senza che vi sia una gestione responsabile e competente, la quale risulta possibile solo a fronte di una reale conoscenza dell’estensione del fenomeno.
Non vi è stata la messa in sicurezza dei luoghi di cura: ospedali, comunità residenziali, RSA.
Non vi è stata la messa in sicurezza dei luoghi di detenzione.
Non vengono effettuati test diagnostici ai soggetti sintomatici, né agli asintomatici, a partire dai familiari e dai contatti dei pazienti affetti da Covid-19.
Non vi è stata alcuna attenzione neppure per il personale sanitario, impegnato in prima linea nella gestione dell'emergenza e fortemente esposto al contagio, anzi leggiamo oggi sui quotidiani dell’impossibilità all’utilizzo dei dpi o per mancanza degli stessi o per non alterare lo status quo, mettendo in estremo pericolo le persone.
Non vi è stato alcun controllo sui presidi medici né sui prezzi: a Bergamo dai mezzi d’informazione si è appreso del “mercato nero delle bombole di ossigeno”. Oggi la notizia per 3.300.000 mascherine…peccato che in Lombardia vivono oltre 10.000.000 di persone!!!
 
Il 18 marzo 2020 alcuni sindaci sul territorio lombardo hanno chiesto conto all’Amministrazione Fontana chiedendo a gran voce un cambio di rotta. Oggi è il 5 aprile e non solo non vi è stato alcun cambio di rotta appunto anche di fronte le recenti dichiarazioni del Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus: "Our key message is: test, test, test". In compenso vi è stata assoluta prontezza nel tentativo di deresponsabilizzarsi presentando un emendamento vergogna col quale ci si apprestava a coprire le spalle alle dirigenze politiche regionali e del sistema sanitario.
 
Troppi buchi , troppi errori e un silenzio assordante da parte del governatore Attilio Fontana: una totale mancanza di condivisione con le altre forze politiche; viceversa una serie di polemiche inutili della stessa Amministrazione sia rispetto ai DPCM emanati dal governo che con le disposizioni emanate dalla Protezione Civile.
 
Tutto ciò è inaccettabile. Siamo abbandonati a noi stessi: la popolazione muore in casa, senza assistenza, o negli ospedali senza i propri cari.
Autonomia non significa non far nulla!!!
 
È quanto mai necessario avere contezza della situazione reale, ribadiamo pertanto le nostre richieste:
 
- ESTENSIONE DEI TEST DIAGNOSTICI A TUTTA LA POPOLAZIONE IN TERRITORIO LOMBARDO
- RISPOSTA AI QUESITI DI CUI SOPRA, DIVERSAMENTE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA SIG. ATTILIO FONTANA NONCHE’ DELL’ASSESSORE SIG. GIULIO GALLERA