JUST CULTURE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO! REINTEGRATE ALEX VILLARBOITO

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Apprendo dagli organi di stampa che Alex Villarboito, è stato licenziato, il giorno dopo il “Primo maggio”, dedicato alle vittime del lavoro, per aver denunciato la poca sicurezza nella sua fabbrica.


Essere sanzionati, con la più grave delle pene del codice disciplinare, per aver contestato pubblicamente le condizioni pericolose del proprio luogo di lavoro, ai miei occhi sembra un vero e proprio licenziamento esemplare.


Se così fosse,  rappresenterebbe un gravissimo comportamento anti sindacale, in violazione del diritto del rappresentante per la sicurezza di non poter subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività, per di più, in un’azienda che, leggo sui giornali, aver già subito due morti sul lavoro in meno di 6 mesi.


Voglio schierarmi pubblicamente a fianco dell’operaio licenziato per ribadire l’importanza della JUST CULTURE nella gestione di ogni rapporto di lavoro organizzato.


Applicare la Just Culture significa garantire un ambiente in cui, sia i soggetti che operano in prima linea, sia gli altri, non possano essere puniti per azioni, omissioni o decisioni in relazione alla loro esperienza e training, in particolar modo coloro cui la legge attribuisce specifiche funzioni di notifica e ricorso alle autorità competenti, qualora le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano ritenuti idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.


La Just Culture si fonda sulla fiducia reciproca tra i diversi livelli gerarchici dell’organizzazione e da questo equilibrio scaturisce l’atmosfera necessaria a garantire un ambiente di lavoro protetto e sicuro.


Se un lavoratore, nonché rappresentante dei lavoratori della sicurezza,  può venir licenziato per aver denunciato la necessità di avere più attenzione su questo aspetto, nel proprio luogo di lavoro, o per aver cercato in tutti i modi di sensibilizzare l’azienda ad intervenire in modo più efficace sulle condizioni di lavoro, all’interno dello stabilimento, l’intero ambiente di lavoro viene drasticamente destabilizzato e la fiducia tra i soggetti, azzerata, con un inevitabile rischio di peggioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro, nonché di rendimento e di produttività dell’intero comparto produttivo.


Domani 12-05-18 alle ore 10, a Vercelli non potrò partecipare in persona  alla manifestazione corteo intitolata “sulla sicurezza non staremo mai zitti”, ma è come se ci fossi, IN TOTALE SOLIDARIETÀ CON L RLS ALEX VILLARBOITO.


  UNITED WE STAND! 

 



Oggi: Alessandra conta su di te

Alessandra Airaldi ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "sacal@sacalalluminio.com: REINTEGRO DI ALEX VILLARBOITO". Unisciti con Alessandra ed 622 sostenitori più oggi.