AGCOM & ANTITRUS: Perché manca in F. W1712052381 la telefonata al Servizio Clienti 155 ?

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.



I DIRITTI DEI CONSUMATORI NEL MERCATO DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA.

Solo, infatti, la completa conoscenza delle disposizioni regolamentari può consentire, ad ogni singolo utente, il consapevole esercizio dei propri diritti.

In base alla legge istitutiva, l'Autorità si avvale dei Co.Re.Com. per assicurare a livello decentrato sul territorio le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazione.

Le Carte dei Servizi costituiscono, oggi, uno strumento fondamentale per garantire la trasparenza e la qualità dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione.

I Co.Re.Com. sono sensibili a questi valori, perché vicini agli interessi e ai diritti dei cittadini e degli utenti del mondo delle comunicazioni, spesso vessati da pratiche commerciali scorrette poste in essere, a loro danno, da soggetti di enorme forza economica.

“Il Servizio Universale, che deve essere garantito a tutti gli utenti che lo richiedano”

La possibilità di comunicare, infatti, è collegata ad un diritto fondamentale della persona e la sua disponibilità non può essere lasciata esclusivamente alle logiche concorrenziali del mercato.

"Verba volant, scripta manent"- Sintesi del procedimento:

08/06/2017 - Perché manca in fattura W1712052381 la telefonata ??? se è possibile procedere alla revoca di disdetta chiamando direttamente il Servizio Clienti al 155, nel caso in cui non siano trascorsi 20 giorni dalla data di invio della raccomandata???

21/06/2017 - Consulente Wind: ri60eo - Antonio dalla Romania - Codice identificativo del reclamo? - Conferma migrazione - VISTO il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 (di seguito: “Decreto”) che stabilisce, tra le varie cose, “la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore”; per il 30/06/2017 – “ONERE DELLA PROVA” https://youtu.be/T5WU12rc638

27/10/2017 - Tramite Associazione ALTROCONSUMO, verbale di mancata Conciliazione Paritetica n. 2017/01360. - 1° Versione legale Wind: Sulla richiesta non specifica di volere la cessazione o passaggio operatore? il 01/06/2017 il cliente aveva dichiarato di voler rinunciare al numero in seguito a contatto telefonico per raccomandata non chiara, avendo dichiarato di voler rinunciare al numero,(come da telefonata al 155 del 08/06 non presente in fattura?, e quella del 12/06 - https://youtu.be/T5WU12rc638

Wind non ha responsabilità per il mancato rientro del numero e pertanto ha inviato il cliente a richiedere a Telecom il recupero della numerazione? Verificato il 27/10! (“ONERE DELLA PROVA” disponibili a breve su facebook e youtube) Consulente Tim: ag794 Cristina dall'Italia? riferisce che il numero (120 giorni? dal 25/06?) non è rientrato in Telecom? (come confermato poi anche dalle altre due telefonate del 25/11/2017; consultabili anche queste telefonate a breve, sempre su facebook e youtube).

31/10/2017 - Inviata tramite PEC - GU5 - GU14 - " RECLAMO DEL 14/7 - VIOLAZIONE DELL'ART. 80 PER BEN DUE VOLTE NELL'ARCO DI UN MESE ", (la documentazione che ha utilizzato il legale di ALTROCONSUMO nella CONCILIAZIONE PARITETICA (ADR), e la medesima che si trova in "BACHECA RECLAMI del 14/7/2017 " sul sito di ALTROCONSUMO, ed inviata, anche al Co.Re.Com, come si evince dal Prot. n. PG/2017/347733)

28/11/2017 - Veniva ricevuto presso ufficio Co.Re.Com., il figlio Rossi per chiarimenti in merito alla documentazione presentata? e con nuovo "Onere della prova" (25/11/2017 consulente Tim cd537 Valentina dalla Romania ?, e consulente Tim br94zero Annalisa dall'Italia?)

27/12/2017 - Pervenivano memorie Wind - 2° Versione: Da verifiche effettuate emergeva che in data 26/05/2017 perveniva raccomandata a/r del cliente con cui richiedeva recesso del contratto? Si precisa, che la numerazione de qua non può essere tecnicamente riattivata e che, trattandosi di numerazione nativa Telecom, il Sig. Rossi dovrà rivolgersi direttamente all'operatore Donor Telecom per verificare la possibilità di recuperare la linea.

19/01/2018 - Inviate tramite PEC, memorie di replica del Sig. Rossi.


03/05/2018 - Prot. n. PG/2018/120015 - Istanza definizione della controversia GU14 252/2017 - Prot. n. 347733 del 31 ottobre 2017. A pag. 6: (occorre anche tenere presente che agli atti del procedimento risulta completamente carente la documentazione a conferma di quanto affermato dall'istante sul procedimento di migrazione – Mentre nella documentazione inviata in risposta al Difensore Civico, del 05/02/2018 – Prot. N. PG/2018/39336 – “Ad integrazione si precisa che nella documentazione del procedimento gli atti di migrazione verso Tiscali non sono sufficienti in quanto non permettono di capire l’esatta dinamica).

Sempre a pag.7: soccorre quanto affermato da Wind: In merito alla mancata migrazione si precisa che per la stessa perveniva in data 05/06/2017 notifica di migrazione nello scenario Wind Donating/Tiscali Recepient con data Time Out 09/06/2017 ? PERCHE' MANCA IN FATTURA W1712052381 LA TEFEFONATA FATTA AL 155 IN DATA 08/06/2017 ? AVVENUTA IL GIORNO PRIMA ? DEL TIME OUT ?

A pag. 7: “Occorre poi precisare, altresì, che l’istante ha avviato solo in data 31/10/2017, presso il Co.Re.Com. Liguria istanza ex art. 5 della delibera 173/07/CONS, finalizzata all’adozione di un provvedimento temporaneo d’urgenza” (L’istante ha inviato in data 06/10/2017 email: “Provvedimenti temporanei (Urgenti) – Formulario GU5, l’istaste, specificava che il GU5 richiesto dal Co.Re.Com. mancava perché aperta pratica di conciliazione con Altroconsumo, come da documentazione allegata, e, in chiusura email si confermava: P.S. All’occorrenza per lo svolgimento della pratica posso fornirVi le telefonate integrali avvenute tra mio figlio Luca Rossi e gli operatori Wind del 155 nel formato mp3.)

A pag. 7: L'istante, nell'istanza di definizione al Co.Re.Com. (GU14), avanza due richieste. Rispetto a questa richiesta nell'istanza di definizione (GU14) non è allegato nessun reclamo che risulti inviato all'operatore. Il documento definito dall'istante "Reclamo del 14/07 - Violazione dell'art. 80 per ben due volte nell'arco di un mese", risulta essere privo di data e di indirizzo. (stesso reclamo/documentazione inviata tramite Associazione ALTROCONSUMO riconosciuta dal CNCU - PROTOCOLLO PER LA PROCEDURA DI CONCILIAZIONE DELL'ORGANISMO ADR WIND TRE S.P.A. - ASSOCIAZIONI ADERENTI AL CNCU. In applicazione delle delibere AGCOM 173/07/CONS, 597/11/CONS, 479/09/CONS, 95/08/CONS, 502/08/CONS e 661/15/CONS, l'avvio della Procedura è considerato a tutti gli effetti tentativo di conciliazione esperito nel rispetto del dettato normativo. In tal senso, copia del presente Protocollo, sarà inviata all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (di seguito "AGCOM" per la procedura di cui all'articolo 13, comma 4 della Del. 173/07/Cons). Logica conseguenza (dopo SOLO 180 GIORNI??? dal 30/10/2017 del GU14 ?) che non si può attribuire all'istante l'indennizzo richiesto !!!!!!!!!!!!!!!

Sempre a pag. 7: "Dalla lettura del documento, numero 3 allegato al GU14 – Reclamo del 14/7 –Violazione dell’art.80 per ben due volte nell’arco di un mese - si evince poi chiaramente che il 25/06/2017, l'istante aveva ricevuto la conferma, dagli operatori Wind, della chiusura della linea telefonica" - Poichè l'istante, come scritto nel documento numero 3 allegato al GU14 – Reclamo del 14/7 – Violazione dell’art.80, veniva rassicurato dalla telefonata avvenuta solo 4 giorni prima (21/06/2017 https://youtu.be/T5WU12rc638 pensando ad un guasto improvviso, aveva ricontattato operatori del 155, scoprendo invece, che la perdita della numerazione, conseguente alla illegittima cessazione dei servizi, ha rappresentato sicuramente un pregiudizio a carico dell'istante, e pertanto, se provato da diritto ad uno specifico ristoro:

(Allegato B alla Delibera n. 204/18/CONS - LINEE GUIDA SULLE MODALITÀ DI DISMISSIONE E TRASFERIMENTO DELL’UTENZA NEI CONTRATTI PER ADESIONE.

4 Disposizioni in merito al recesso o al trasferimento delle utenze di telecomunicazioni ad altro operatore senza ritardi non giustificati.

17. L’utente deve poter conoscere anche il lasso temporale che intercorre tra l’esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento dell’utenza di telecomunicazioni ed il compimento da parte dell’operatore di tutti gli adempimenti obbligatori per la compiuta lavorazione delle relative richieste, così da poter valutare sotto ogni profilo l’opportunità di esercitarle.

18. La durata massima di tale lasso temporale è di 30 giorni, coincidenti con il termine di preavviso massimo da richiedere agli utenti. Nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili dovranno comunque essere osservati i termini di preavviso stabiliti da specifiche delibere dell’Autorità per richieste di migrazione o di cessazione dei servizi di accesso all’ingrosso.

5 Disposizioni in merito al recesso o al trasferimento delle utenze di telecomunicazioni ad altri operatori senza spese non giustificate da costi degli operatori.

19. La disciplina dei costi di recesso contenuta nel Decreto stabilisce specifiche tutele per coloro che stipulano contratti per adesione con operatori di telefonia, di reti televisive a pagamento e di comunicazioni elettroniche.

20. In particolare, l’articolo 1, comma 3, del Decreto statuisce che i contratti per adesione devono prevedere “la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi ingiustificati e senza spese non giustificate dai costi dell’operatore”. In altre parole, il Decreto stabilisce non solo la libertà degli utenti di poter recedere dal contratto in qualunque momento (senza vincoli temporali) e senza ritardi ingiustificati, ma, soprattutto, il divieto d’imputare all’utente spese non giustificate dai costi dell’operatore.

21. Questa interpretazione è stata confermata dall’Autorità con la Comunicazione del 2 luglio 2007, con la quale la Direzione tutela dei consumatori aveva precisato che: - la facoltà di recesso può essere esercitata in ogni momento e che eventuali previsioni circa la durata minima contrattuale sono vincolanti solo per
l’operatore - Cfr. paragrafo 6.12 della Comunicazione del 2 luglio 2007.)

"Dulcis in fundo" è...….. che una coppia di vecchietti anziani, monoreddito, e con figlio disoccupato a carico, per di/mostrare le sopra citate discrepanze, sia obbligato ai sensi dell'articolo 135, comma 1, lett. b, di presentare ricorso al T.A.R., per poter usufruire del cosiddetto "SERVIZIO UNIVERSALE" che deve essere garantito a tutti i clienti che lo richiedano???

Con questa petizione, pertanto chiediamo se provato, che il diritto ad uno specifico ristoro venga (come previsto dalla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 73/11/CONS del 16 febbraio 2011 recante “Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti e operatori”) devoluto interamente in beneficenza, per contribuire all’acquisto di una nuova carrozzina motorizzata, rubata alla Sig.ra Flaminia affetta da sclerosi multipla, come da servizio andato in onda il 05/06/2018 sul TG5.

Grazie.

Aurelio & Luca Rossi



Oggi: Luca conta su di te

Luca Rossi ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "rossi528@libero.it: AGCOM & ANTITRUS: Perché manca in F. W1712052381 la telefonata al Servizio Clienti 155 ?". Unisciti con Luca ed 8 sostenitori più oggi.