Stabilizziamo tutti gli operatori sanitari precari impegnati durante e contro il covid19.

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Durante questa pandemia medici, infermieri, o.s.s. e tutti gli operatori sanitari sono stati schierati in prima linea per fronteggiare questo nemico invisibile che ha provocato e sta provocando tantissime vittime in Italia e nel Mondo; queste persone ormai sono sfinite, è grazie a loro se noi pian piano recuperiamo la speranza e la fiducia, sono loro che in un periodo di disperazione e difficoltà sono riuscite e riescono a trovare quella lucidità che a volte manca a noi.
Loro che, nonostante la paura, sono li, dentro e fuori gli ospedali; loro che, nonostante i contagi aumentassero ed aumentino, continuano ancora a creare nuovi posti letto; loro che, nonostante lo sconforto, continuano ad avere un sorriso per i pazienti; loro che, nonostante il coronavirus stia paralazzando il Mondo, continuano instancabili a cercare un modo per sconfiggerlo; loro che, nonostante abbiamo famiglie, continuano ad occuparsi di tante altre famiglie.
Sono mamme e papà, mogli e mariti, fidanzati, amici e parenti che giornalmente vanno a lavoro salutando i propri cari con la speranza e la paura di non portare in casa quel maledetto virus. Molte volte si è costretti ad indossare mascherine anche in casa perché "quel paziente è un probabile covid" e sino all'esito del tampone non si fa nemmeno una carezza al proprio bimbo perché la paura è sempre più grande della speranza; altre volte è necessario addirittura separarsi dal proprio bimbo e dalla propria famiglia e mettersi in auto-quarantena lontani da casa perché "quel paziente è risultato positivo e non voglio rischiare di infettare la mia famiglia" e intanto se il tuo bimbo è piccolo non capisce perché sente la mamma solo per telefono; altre volte ancora il lavoro, quel maledetto lavoro che si fa tanto con passione, é la causa del tuo contagio e purtroppo, senza un minimo di dignità,  non si torna più a casa lasciando la famiglia e quel bimbo in un'invana attesa che mai capirà finché non crescerà.
Gli operatori sanitari hanno dimostrato di essere la colonna portante dell'intero paese, stanno facendo un gran lavoro tutti insieme e per questo meritano il rispetto ed il sostegno di tutti. Non vogliono essere chiamati eroi, vogliono semplicemente che, come loro non hanno abbandonato la sanità nel momento critico, ora sia la sanità a non abbandonare loro ripagando i precari con un CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO.